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Ultim'ora | 03 febbraio 2026, 16:28

Neil Gaiman rompe il silenzio sulle accuse di molestie: "È tutto falso"

Neil Gaiman rompe il silenzio sulle accuse di molestie: "È tutto falso"

(Adnkronos) - "Sono vittima di una campagna di diffamazione". Lo scrittore e fumettista britannico Neil Gaiman, 65 anni, tra le figure più influenti della letteratura fantastica contemporanea, ha rotto il silenzio sulle accuse di aggressioni sessuali che lo coinvolgono dall'estate del 2024. In una dichiarazione, l'autore di 'Sandman' e 'American Gods' ha negato in modo netto tutte le accuse e ha sostenuto di disporre di prove che le smentirebbero "categoricamente". Gaiman ha sostenuto che le numerose accuse di molestie mosse contro di lui sono "semplicemente false". 

Gaiman ha affermato di possedere "email, messaggi di testo e prove video" che contraddirebbero i fatti riportati da diverse donne negli ultimi due anni e ha denunciato un trattamento mediatico orientato più all'indignazione e alla ricerca di visibilità che alla verifica dei fatti. L'intervento dello scrittore arriva in una fase delicata di una vicenda che si è sviluppata per tappe, con ricadute significative anche sul piano editoriale e industriale. Dopo le accuse diversi progetti sono stati sospesi o ridimensionati: tra questi, l'adattamento cinematografico di 'The Graveyard Book' da parte di Disney e la terza stagione della serie 'Good Omens', conclusa con un epilogo abbreviato. Diversi partner hanno interrotto la collaborazione con Gaiman: Dark Horse Comics ha cessato di lavorare con lui, Dc Comics ha ritirato una ristampa prevista di 'The Sandman' e una produzione teatrale di 'Coraline' è stata annullata. Decisioni prese in assenza di verdetti giudiziari, ma motivate, secondo gli operatori del settore, dalla gestione del rischio reputazionale. 

Sul piano giudiziario, uno dei procedimenti più rilevanti è quello avviato da Scarlett Pavlovich, che nel febbraio 2025 ha presentato una denuncia negli Stati Uniti accusando Gaiman di violenza sessuale, coercizione e traffico di esseri umani per fatti che sarebbero avvenuti nel 2022 in Nuova Zelanda. Nell'ottobre 2025, un tribunale statunitense si è dichiarato incompetente per territorio, rinviando la questione alle autorità neozelandesi senza entrare nel merito delle accuse. 

Altre testimonianze sono emerse nel corso del 2024, tra cui quella di Caroline Wallner, ex collaboratrice dello scrittore, che ha parlato di presunte aggressioni risalenti alla fine degli anni 2010, in un contesto che descrive come segnato da pressioni economiche e da una relazione di dipendenza professionale. Ulteriori accuse fanno riferimento a episodi avvenuti tra il 2003 e il 2013, anche durante tournée promozionali. 

Nella sua dichiarazione, Gaiman critica apertamente il modo in cui la vicenda sarebbe stata trattata da parte dei media, parlando di una "camera d'eco" che avrebbe ignorato elementi documentali a suo favore. Lo scrittore cita inoltre il lavoro di un blogger anonimo che scrive sotto lo pseudonimo di TechnoPathology, autore di una contro-analisi pubblicata su Substack, la quale sostiene che diverse accuse deriverebbero da relazioni consensuali rilette retrospettivamente come abusive. Gaiman afferma di non aver avuto contatti diretti con l'autore del blog, ma lo ringrazia per aver "esaminato le prove". Secondo questa contro-narrazione, le accuse mancherebbero di riscontri materiali pubblici e si fonderebbero principalmente su ricostruzioni mediatiche cumulative. Tuttavia, tali argomentazioni non hanno valore giudiziario e non sostituiscono le indagini ufficiali in corso o potenziali. 

Nel suo messaggio, Gaiman afferma di essersi dedicato nuovamente alla scrittura e alla vita familiare, ringraziando i sostenitori per la "fiducia nella sua innocenza". "La verità emergerà", ha concluso. 

 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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