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Eventi | 06 febbraio 2026, 12:21

Giorno del Ricordo: in Provincia la cerimonia solenne per le vittime delle foibe

Appuntamento il 10 febbraio con il documentario di Biddau e l'analisi storica del professor Cico

Un'immagine (ph. Merfephoto - Efrem Zanchettin) della scorsa edizione della Giornata

Un'immagine (ph. Merfephoto - Efrem Zanchettin) della scorsa edizione della Giornata

Si avvicina una delle date più significative per la memoria storica nazionale. Il prossimo 10 febbraio, alle ore 10.30, la Sala Consiliare del Palazzo della Provincia ospiterà la cerimonia commemorativa del Giorno del Ricordo. L'evento, organizzato dalla Prefettura di Asti, nasce con il preciso intento di rinnovare la memoria sulla tragedia degli italiani vittime delle foibe e sul drammatico esodo che coinvolse le popolazioni istriane, fiumane e dalmate nel secondo dopoguerra.

La manifestazione è stata strutturata con un taglio prettamente culturale e divulgativo, incentrandosi sull'organizzazione di un convegno che vedrà alternarsi diversi linguaggi narrativi. Un momento centrale della mattinata sarà dedicato alla proiezione di alcuni stralci significativi del documentario "Rotta 230, ritorno alla terra dei padri", opera firmata dal regista Igor Biddau. La pellicola rappresenta un viaggio visivo ed emotivo volto a riscoprire le radici di una comunità profondamente ferita dalla storia.

A seguire, per fornire un inquadramento più accademico e rigoroso dei fatti, prenderà la parola Enrico Cico, docente di lettere classiche e materie letterarie presso il Liceo classico Vittorio Alfieri di Asti. Il professore terrà un intervento intitolato "Inquadramento storico dell’esodo istriano-dalmata e la fase della repressione della Comunità Italiana, dalla deportazione al massacro delle foibe". La relazione del docente avrà l'obiettivo di analizzare le complesse dinamiche storiche che portarono alla repressione della Comunità Italiana, partendo dalle deportazioni fino a giungere al culmine della violenza con i massacri nelle cavità carsiche.

L'iniziativa si pone dunque come un momento fondamentale di riflessione collettiva, unendo l'approfondimento storiografico alla doverosa commemorazione istituzionale, per garantire che il ricordo di queste pagine dolorose del Novecento resti vivo nella coscienza civile.

Redazione

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