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Cronaca | 09 febbraio 2026, 10:48

Il monito delle Camere Penali sul 'caso Naudy': "Inaccettabili i processi sommari della piazza"

Dura presa di posizione degli avvocati di Asti e Alessandria contro il tentativo di linciaggio avvenuto la notte dell'omicidio di Zoe: "La giustizia si fa nei tribunali, non sotto casa degli innocenti"

Il luogo del delitto di Nizza

Il luogo del delitto di Nizza

Dopo la tragedia, la riflessione. E la condanna ferma, inappellabile, verso quella deriva giustizialista che ha rischiato di trasformare un dramma in un orrore doppio. Le Camere Penali di Asti e Alessandria intervengono con una nota congiunta sui fatti avvenuti a Nizza Monferrato nelle ore successive al ritrovamento del corpo di Zoe Trinchero.

Nel mirino degli avvocati penalisti non c'è l'omicidio in sé – su cui la giustizia sta già facendo il suo corso con la confessione di Alex Manna – ma la reazione scomposta e pericolosa di una parte della cittadinanza che, aizzata da voci incontrollate, ha tentato di farsi giustizia da sola.

"La piazza non può sostituirsi ai Tribunali"

Il riferimento è esplicito a quella notte di follia in cui una trentina di persone si sono radunate sotto l'abitazione di Naudy, il musicista con problemi psichici inizialmente additato come colpevole dal vero assassino e dai social, ma risultato poi del tutto estraneo ai fatti.

"È nuovamente successo" scrivono i direttivi delle due Camere Penali, sottolineando come "innanzi all'ennesimo, gravissimo, efferato omicidio... la piazza, non appena hanno iniziato a circolare le prime frammentarie notizie, abbia cercato di farsi giustizia da sola".
Un comportamento che i legali definiscono senza mezzi termini "inaccettabile". Il messaggio è chiaro: "La piazza non può e non deve fare processi sommari, sostituendosi alla Giustizia dei Tribunali, che rappresentano l'unica sede deputata ad accertare la verità".

Solidarietà alla vittima dell'aggressione

Il documento si chiude con un gesto importante: la solidarietà ufficiale degli avvocati astigiani e alessandrini rivolta proprio al ragazzo. Le toghe esprimono vicinanza alla "persona che ha subito il menzionato, inammissibile, tentativo di aggressione", ribadendo che in uno Stato di diritto non c'è spazio per la caccia all'uomo, tantomeno se basata sul pregiudizio e sulle fake news.

Betty Martinelli

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