Il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Asti celebrerà il 27 febbraio, la Festa dell'Istituzione del Corpo Nazionale, istituita con Decreto del Ministro dell'Interno del 27 febbraio 2025 L'annuncio è stato anche l' occasione per tracciare il bilancio dell'attività 2025.
I numeri dell'attività operativa
Nel periodo 1° gennaio – 31 dicembre 2025, il Comando di Asti ha registrato 3.549 sinistri, in aumento rispetto ai 3.349 del 2024, con un incremento di circa il 6%, dato comunque in linea con la media storica 2011–2024. Le schede di intervento aperte sono state 4.089, rispetto alle 3.877 dell'anno precedente, con un rapporto medio di 1,15 schede per ciascun sinistro.
La media mensile si è attestata attorno ai 296 sinistri, con un picco nel mese di agosto (492) e il minimo a febbraio (179). A livello regionale, in Piemonte si sono registrati 57.628 sinistri; il Comando di Asti si colloca al quinto posto per numero di eventi.
La distribuzione territoriale
La sede centrale ha gestito 2.709 interventi, pari al 73,27% del totale. I distaccamenti volontari hanno assicurato un presidio costante sul territorio: Canelli 388 interventi (10,49%), Nizza Monferrato 387 (10,47%), Villanova d'Asti 150 (4,05%) e Cocconato 63 (1,70%).
Le tipologie di intervento più frequenti
Tra le tipologie più ricorrenti, spiccano le aperture porte e finestre, con 1.022 interventi, pari al 29% del totale. Seguono gli incendi (391, 11%), il soccorso a persone (321, 9%), la bonifica di insetti (309, 8,7%), gli alberi pericolanti (219, 6,2%) e gli incidenti stradali generici (205, 5,8%).
Tempi di intervento e prevenzione
Il tempo medio di arrivo sul posto è stato pari a 15 minuti, con una durata media dell'intervento di 44 minuti. Sul fronte della prevenzione incendi, sono state trattate 1.210 pratiche tra SCIA e rinnovi, effettuate 180 visite tecniche e istruite 110 valutazioni di progetto. L'attività di Polizia Giudiziaria ha comportato l'inoltro di 31 comunicazioni di notizia di reato, di cui 7 per reati penali e 24 in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, con 56 vigilanze ispettive.
"I dati confermano un livello di operatività costante, con un lieve incremento della domanda di intervento rispetto al 2024, a fronte di tempi di risposta e capacità organizzativa stabili", si legge nella nota del Comando. "Se l'attività di soccorso rappresenta la risposta all'emergenza, la prevenzione costituisce il principale strumento per ridurre il rischio prima che l'evento si verifichi".














