L’Asti passa 1-0 sul campo della Sanremese e conquista tre punti che spostano più in là il discorso salvezza, allontanando almeno fino al 15 marzo lo spettro della retrocessione diretta. Una vittoria pesante, arrivata contro una squadra in fiducia e reduce da cinque successi consecutivi, costruita più con la testa e con il sacrificio che con il dominio del gioco.
La partita dice che la Sanremese ha fatto di più, soprattutto nel primo tempo. I matuziani hanno palleggiato meglio, creato le occasioni più nitide e costretto l’Asti a una gara di attesa e compattezza. L’episodio chiave arriva però al 44’: il fallo di Bohli su Podestà lanciato in contropiede, il rosso diretto e una gara che cambia volto. Da lì in avanti, la lettura della partita diventa tutta un’altra storia.
Nel primo tempo l’Asti soffre ma resta in piedi. Brustolin è decisivo sull’azione dell’8’, quando prima respinge il tiro-cross di Andreis e poi nega il gol a Girgi in tap-in. È una parata che pesa quanto un gol, perché tiene la partita in equilibrio nel momento migliore dei padroni di casa. La Sanremese spinge, l’Asti si difende con ordine, cercando di colpire in transizione. Poi l'esplusione del portiere biancoazzurro.
Nella ripresa l’Asti fa esattamente quello che serve fare in dieci contro undici a parti invertite: sfruttare gli spazi e colpire quando capita l’occasione giusta. Al 52’ entra Sacco e al primo pallone toccato trova il gol partita: mancino secco, chirurgico, all’angolino, imprendibile per Licata. È l’1-0 che decide il match e che fotografa perfettamente la partita degli ospiti: pochi fronzoli, massima concretezza.
Da quel momento in poi la Sanremese prova a riorganizzarsi, anche con l’uomo in meno, e nel finale spinge con generosità. L’Asti però stringe i denti, difende con le unghie e con i denti, come sottolineato anche nel post gara, e porta a casa una vittoria sporca ma fondamentale. Il parapiglia finale e il rosso a Toma sono solo la coda nervosa di una partita ad alta tensione.
Nel dopo gara, l’analisi di Francesco Buglio, raccolta da Federico Bruzzese di SanremoNews, va dritta al punto: “Questa è la vittoria del lavoro”. Buglio non nasconde che l’espulsione abbia aiutato, ma rivendica con forza l’atteggiamento dei suoi: “Ce la siamo cercata, ci abbiamo creduto. I ragazzi erano convinti di venire a fare una partita di grande spirito di sacrificio”.
C’è anche il tema della rosa e delle assenze: cinque giocatori esperti fuori, ma una squadra che non ne ha risentito. “Questi giocatori lavorano tutti e sanno che l’occasione può arrivare. E quando arriva, la sfruttano”, sottolinea Buglio. Un messaggio chiaro in vista delle prossime settimane, soprattutto considerando la sosta che interromperà il campionato.
La classifica sorride un po’ di più ai biancorossi: due vittorie nelle ultime tre giornate hanno permesso all’Asti di passare dalla zona di retrocessione diretta al cuore dei playout, con ancora tanto da fare e quattro punti da recuperare per uscirne. Non è una fuga, ma è un passo deciso nella direzione giusta.
Guarda qui l'intervista completa al mister dei Galletti Francesco Buglio:














