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Cronaca | 03 marzo 2026, 09:12

Condannato a due anni e mezzo per detenzione illegale di armi: sequestrato un vero e proprio arsenale [VIDEO]

Il 60enne nascondeva fucili, pistole, 20mila cartucce e oltre 100mila fuochi pirotecnici provenienti da una vecchia armeria. Le indagini hanno portato anche alla sospensione della licenza di un bar per 15 giorni

Immagine di archivio

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Nascondeva una vera e propria polveriera. È arrivata la condanna per un cittadino astigiano di 60 anni, al centro di una complessa e articolata attività di indagine condotta dalla Squadra Mobile di Asti, sotto lo stretto coordinamento della locale procura della Repubblica. L'uomo è stato giudicato con rito abbreviato e condannato dal G.I.P. del tribunale di Asti a una pena di due anni e sei mesi di reclusione per i reati di minacce e detenzione illegale di armi, esplosivi e materie esplodenti.

Il maxi sequestro di armi e polvere da sparo

L'operazione ha richiesto un imponente dispiegamento di forze. Gli investigatori hanno eseguito diverse perquisizioni sul territorio, avvalendosi del prezioso supporto delle pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine di Torino, delle unità cinofile antiesplosivi arrivate da Genova e dal capoluogo regionale, oltre all'ausilio dei vigili del fuoco astigiani, del personale dell’Ufficio Armi e della Scientifica della questura. È stato inoltre impiegato personale altamente specializzato nell’utilizzo di metal detector per scovare ogni possibile nascondiglio.

I risultati delle perquisizioni sono stati impressionanti: le forze dell'ordine hanno rinvenuto e posto sotto sequestro 30 fucili (di cui uno pericolosamente alterato e modificato a canne mozze), 15 pistole, oltre 20.000 cartucce di vario calibro, 20 latte cariche di polvere da sparo e più di 100.000 artifizi pirotecnici. Secondo le prime ricostruzioni, l'ingente materiale balistico ed esplodente, per il quale il giudice ha già disposto l'immediata confisca, proveniva dalle giacenze di una vecchia armeria non più in attività.

I controlli e la chiusura di un bar

Le approfondite indagini non si sono limitate al solo rinvenimento delle armi, ma hanno fatto emergere ulteriori irregolarità collegate alle attività dell'imputato. Nel corso dei controlli, infatti, sono emerse specifiche e gravi violazioni che hanno spinto il questore della provincia di Asti a emettere un provvedimento cautelare a carico di un esercizio commerciale: ai sensi dell'articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (T.U.L.P.S.), è stata disposta la sospensione della licenza e la conseguente chiusura per 15 giorni di un bar cittadino.

Redazione

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