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Cronaca | 10 marzo 2026, 09:39

Tentano il colpo in villa e fuggono su un'auto truccata: arrestato un astigiano

Inseguimento a folle velocità da Volpiano a Settimo. In manette un 52enne trovato con ricetrasmittenti, sirene e divise finte

Tentano il colpo in villa e fuggono su un'auto truccata: arrestato un astigiano

Una tentata intrusione in un'abitazione si è trasformata in una rocambolesca fuga a bordo di un veicolo di grossa cilindrata, culminata con l'arresto di un malvivente proveniente dalla nostra provincia. È accaduto nei giorni scorsi alle porte del capoluogo piemontese, dove il tempestivo intervento delle forze dell'ordine ha permesso di sventare il piano di una banda ben organizzata, dotata di un equipaggiamento sofisticato per raggirare le vittime.​

L'allarme e la fuga

A far scattare l'operazione è stato il proprietario di una villetta situata a Volpiano, il quale, accortosi della presenza di estranei, ha immediatamente allertato i militari dell'Arma. Giunte sul posto, le pattuglie hanno notato un'auto di grossa cilindrata posizionata vicino all'abitazione. Alla vista delle divise, i malviventi hanno innescato una pericolosa fuga a forte velocità verso Settimo Torinese. Grazie al coordinamento della centrale operativa di Chivasso, una pattuglia già in servizio in zona è riuscita a intercettare la vettura e a bloccarne la corsa proprio al confine tra i due comuni.​

Il kit del truffatore

Le fasi concitate dello stop hanno permesso a due uomini di dileguarsi a piedi, facendo perdere le proprie tracce. Il terzo occupante, un cinquantaduenne dell'astigiano con numerosi precedenti penali, è stato invece bloccato e sottoposto a perquisizione. L'ispezione del mezzo ha rivelato un allestimento criminale curato nei minimi dettagli: l'auto era infatti equipaggiata con sirene e un sistema luminoso del tutto simile a quelli in uso alle forze dell'ordine, oltre a nascondere diverse targhe contraffatte.​

L'arresto del cinquantaduenne

All'interno dell'abitacolo i militari hanno rinvenuto un vero e proprio armamentario per i raggiri, da loro definito in questo modo: "Kit del truffatore". Il materiale comprendeva parrucche, ricetrasmittenti con auricolari, lettere e numeri calamitati per clonare le targhe, oltre a berretti e pettorine con i loghi della polizia locale. Alla luce delle prove raccolte, l'astigiano è stato fermato con le seguenti accuse: "Resistenza a pubblico ufficiale, tentato furto in abitazione e possesso di segni distintivi contraffatti". Proseguono ora serrate le indagini per identificare i due complici sfuggiti alla cattura.​

Redazione

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