Si terrà giovedì 20 marzo, a partire dalle 8,30, il 12esimo congresso territoriale della Uilm di Asti. I lavori si svolgeranno presso la suggestiva Sala Verde del Comune di Castell'Alfero, in quello che si preannuncia come un fondamentale momento di confronto e partecipazione per tutte le lavoratrici e i lavoratori del settore metalmeccanico astigiano. L'assise vedrà la presenza di 40 delegati eletti, pronti a rappresentare i circa 300 iscritti alla sigla territoriale e chiamati a dibattere sulle sfide cruciali che attendono il comparto.
La scelta simbolica di Castell'Alfero
Il congresso sarà guidato dallo slogan "…nulla si distrugge, tutto si trasforma", un forte richiamo alle profonde mutazioni che stanno investendo il mondo del lavoro e della produzione, e alla conseguente necessità di governarle attraverso solide politiche industriali e strumenti di tutela adeguati. In quest'ottica, la scelta di Castell'Alfero come sede dell'evento è tutt'altro che casuale. Sul territorio comunale insiste infatti l'area dell'ex stabilimento C.E.Set, un polo industriale di rilievo dismesso da circa dieci anni e tuttora in attesa di un decisivo processo di riconversione. Un luogo fortemente simbolico, scelto per ribadire l'urgenza di restituire nuove e concrete prospettive produttive e occupazionali al territorio.
Il programma e gli ospiti della giornata
I lavori congressuali prenderanno il via con l'intervento del segretario territoriale uscente, Silvano Uppo, che illustrerà il bilancio dell'attività svolta nel corso dell'ultimo mandato e aprirà il dibattito su occupazione e sicurezza. Ad arricchire la discussione contribuiranno gli interventi di Luca Maria Colonna, componente della segreteria nazionale della Uilm, e di Gianfranco Verdini, coordinatore Uilm Piemonte, affiancati da vari esponenti del panorama istituzionale e sindacale locale.
Nel corso della mattinata i partecipanti non si limiteranno ad analizzare le azioni passate, ma tracceranno le linee programmatiche destinate a guidare l'azione sindacale della Uilm astigiana per i prossimi anni. La giornata culminerà infine con l'atteso rinnovo degli organismi dirigenti territoriali. Un appuntamento all'insegna della democrazia sindacale, pensato per rafforzare la voce dei lavoratori metalmeccanici e gettare le basi per un rinnovato sviluppo sociale del territorio.














