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Economia e lavoro | 02 maggio 2026, 12:19

Alla pompa cambia tutto: benzina su di 15 centesimi, diesel al riparo

Da oggi il governo riduce lo sconto sulle accise per la verde. Nell'Astigiano si torna vicini a quota 1,90 euro al litro, mentre il gasolio resta calmierato

Alla pompa cambia tutto: benzina su di 15 centesimi, diesel al riparo

Da oggi, sabato 2 maggio, fare il pieno non costa uguale a tutti. Il Consiglio dei Ministri del 30 aprile ha approvato una proroga del taglio delle accise sui carburanti valida fino al 21 maggio, ma con una svolta inedita: lo sconto non è più uniforme.

Per il diesel, la riduzione resta confermata a 20 centesimi al litro (circa 24,4 centesimi IVA inclusa), mentre per la benzina crolla a soli 5 centesimi — contro i 20 della settimana scorsa.

Per gli automobilisti che guidano un'auto a benzina, la differenza si sente immediatamente: un pieno da 50 litri potrà costare tra i  7,5 e i 10 euro in più rispetto a fine aprile.

I numeri alla pompa

Prima della scadenza dello sconto precedente, il prezzo medio nazionale della benzina self service sulla rete stradale ordinaria si attestava a  1,743 euro al litro, in lieve crescita rispetto ai 1,740 del giorno precedente. Il gasolio aveva già superato la soglia dei 2 euro, raggiungendo 2,051 euro al litro sulla rete stradale. 

Con il nuovo decreto, il diesel rimarrà pressoché stabile grazie allo sconto invariato, mentre la benzina potrebbe tornare stabilmente sopra 1,90 euro al litro— in alcuni impianti, anche verso 1,95 .

Le conseguenze più pesanti si sarebbero verificate in assenza di qualsiasi intervento governativo: il Codacons aveva stimato una benzina fino a  1,98 euro/litro e un gasolio a 2,30 euro/litro sulla rete ordinaria, con l'Italia a rischio di diventare il paese col diesel più caro d'Europa.

Cosa succede nell'Astigiano

Nell'Astigiano la situazione non è diversa dal quadro nazionale. Già a inizio aprile i distributori sulle arterie principali della città — da corso Savona a corso Alessandria — praticavano prezzi self service tra 1,715 e 1,729 euro al litro per la benzina. 

Il gasolio si muoveva attorno a 1,85-1,86 euro al litro in modalità self, con punte più alte per il Blue Diesel.

 Con il nuovo assetto delle accise, gli impianti astigiani si adegueranno progressivamente nella giornata di oggi: gli esperti segnalano che l'aggiornamento delle pompe non è sempre immediato, e che nelle prime ore il prezzo visualizzato potrebbe non rispecchiare ancora il rincaro effettivo.

 Perché il diesel è stato privilegiato

La scelta del governo Meloni di differenziare gli sconti non è casuale . Dall'inizio del conflitto in Medio Oriente, il gasolio ha subito aumenti ben più marcati rispetto alla benzina: già a fine aprile 2026 aveva superato i 2 euro al litro, un livello che stava penalizzando in modo particolare autotrasportatori, artigiani e lavoratori che dipendono dal diesel per la propria attività quotidiana.

 Tagliare maggiormente le accise sul gasolio è stata quindi una scelta mirata a proteggere le categorie produttive più esposte, scaricando però il costo della misura sugli automobilisti che guidano la verde.

 Una proroga, non una soluzione

La misura è valida fino al 21 maggio 2026 e lascia aperta la questione di fondo:  in assenza di una riduzione strutturale delle accise — tra le più alte d'Europa — il prezzo dei carburanti resterà legato alla volontà politica di rinnovare gli sconti settimana dopo settimana. 

Nel frattempo, a chi guida un'auto a benzina non resta che fare i conti — e forse considerare se valga la pena spostarsi di qualche centinaio di metri per trovare una pompa com prezzi leggermente inferiori 

Alessandro Franco

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