Nel Nord Astigiano, non bastasse il fascino antico di pievi e chiese del Romanico Astigiano, svettano e attraggono una ventina di castelli. Strutture, sacre e difensive, accomunate in molti casi dall’origine storica, durante il periodo medioevale e la grande fase espansiva del Comune di Asti e delle sue ricche casate mercantili. Tanta bellezza distribuita in una manciata di chilometri. Ad ogni chiesa, ad ogni castello troverete sempre un bel borgo, da girare nella piacevole pace e tranquillità tipica di queste terre.
Da sabato prossimo, 21 marzo si può cominciare dal castello di Piea dove, fino al 3 maggio, ci aspetta la diciottesima edizione di “Il Narciso Incantato”, presenti oltre quindicimila bulbose in fiore ad arricchire i sontuosi giardini dell'antica struttura. Tappeti di colore che diventano incanto, accostati alla già magnifica cornice architettonica del castello. Maniero che vanta origini assai antiche, citato in una bolla di Papa Anastasio nel 1154. Su una della pareti perimetrali è anche murata una bella lapide romana, a ricordo delle antichissime origini del posto. Trasformato, tra Seicento e Settecento, nell’importante palazzo gentilizio che oggi accoglie i visitatori, arricchito da un grande giardino all’italiana, oggi pieno di narcisi, tulipani e giacinti. Castello dall’alto fascino in un borgo da tornare a visitare a fine settembre per far scorta delle spettacolari zucche del posto, durante "La Zucca delle Meraviglie", fiera nazionale dedicata alla Zucca di Piea De.Co..
Fatto il pieno di narcisi e incanti, spero vi resti voglia di castelli, che ce ne sono troppi a due passi per non vederne qualcun altro. Tra i vari, suggerisco Cortanze, Frinco. Rinco e Montiglio Monferrato.
Di origini alto medioevali, il castello di Cortanze sorge su una ampia spianata con robusti muri di sostegno, arricchito da solo una delle due torri originarie, quella a sud, alta 22 metri. All'interno, notevole il salone a volte a crociera, con eleganti chiavi in arenaria a figure simboliche. Oggi dimora storica, location di classe per matrimoni da sogno, con diverse possibili sistemazioni per vivere un vero viaggio nel tempo, pernottando in castello nella suite Marchesi Roero, o in una delle altre nove suites e junior suites.
Non da meno il castello di Frinco, sorto tra il 1100 ed il 1200, quasi certamente su più antiche opere di difesa. Venne vissuto prima dai Pelletta e dai Turco, e poi passò, nella seconda metà del '400, assieme a tutto il feudo, alla nobile famiglia dei Mazzetti, trapiantatisi nell'Astigiano da Chieri. Castello imponente e carico di fascino e storia, che dall'edificazione ha subito tanti attacchi, colpi e battaglie, sempre resistendo, solido e tenace. Tenacia ritrovata recentemente nella sua messa in sicurezza e valorizzazione.
A Rinco, frazione di Montiglio Monferrato, il castello è in vendita. O meglio, è in vendita il corpo aulico centrale, caratterizzato da un magnifico scalone settecentesco. Parte d’onore del castello-palazzo seicentesco, costruito da Giovanni Domenico Mazzola nel 1640, primo conte di Rinco. L’immobile è stato oggetto nel tempo di molteplici rifacimenti e ampliamenti, evidenti nei diversi stili che lo caratterizzano, pur con una affascinante predominanza di Barocco, in particolare negli interni. Interni dove perdersi e sognare tra metri e metri di saloni e camere, pavimenti in cotto e parquet antichi, camini in marmo pregiato, imponenti lampadari in cristallo, letti a baldacchino, sontuosi tendaggi, decorazioni e affreschi su pareti e soffitti. Storia. Storia in vendita: 650 metri quadri belli pronti e perfetti, da vivere subito assieme a parco, cantine, piscina e a tutto il bellissimo resto.
Per chiudere il giro, Montiglio Monferrato, dove, oltre al massiccio castello, all’interno del cui parco sorge l'affascinante, trecentesca, Cappella di Sant'Andrea con affreschi risalenti al 1340, sono più di quaranta le meridiane da vedere, girando per il suo centro storico, perlopiù realizzate dal maestro Mario Tebenghi. Posto bellissimo dove gratificarsi con l'ottima cucina degli amici dell'Agriturismo Vigneto Pardom, locale a conduzione familiare circondato da campi e vigneti, nato con la volontà di portare sulla tavola prodotti a km 0 selezionati, per una cucina piemontese rivisitata e di alta qualità.














