È possibile subire un grave incidente, perdere la memoria degli ultimi dodici anni della propria vita, giungere sull'orlo del baratro e poi, contro ogni pronostico, recuperare se stessi diventando addirittura uno scrittore e l'ispiratore di una fiction televisiva di enorme successo? La risposta è sì, e porta il nome e il volto di Pierdante Piccioni.
Il medico classe 1959, diventato celebre in tutta Italia come "il dottor Amnesia", è stato l'ospite d'onore dell'ultima conviviale organizzata martedì dal Rotary Club Asti, dove ha catalizzato l'attenzione dei numerosi presenti con il racconto di una parabola umana e professionale straordinaria.
Il buio dopo l'incidente e la lunga risalita
La storia di Piccioni è nota al grande pubblico: nel 2013, quando ricopriva l'incarico di direttore del Pronto Soccorso all'ospedale di Lodi, è rimasto vittima di un grave incidente stradale. A causa di un trauma cranico commotivo, al suo risveglio dal coma si è ritrovato privo della memoria relativa agli ultimi dodici anni della sua esistenza.
Un evento apparentemente drammatico, capace di annientare chiunque. Eppure, il "dottor Amnesia" ha spiegato alla platea astigiana come, grazie a un intenso ed efficace percorso di recupero iniziato poco dopo il trauma, sia riuscito a capovolgere il proprio destino. Non solo ha ripreso appieno il proprio lavoro di dirigente medico, ma ha trasformato la sua singolare esperienza in una risorsa: è diventato uno scrittore di successo e, soprattutto, l'ispiratore e sceneggiatore della popolarissima serie tv Rai "Doc - Nelle tue mani", giunta ormai alla quarta stagione con Luca Argentero nei panni del protagonista.
La lezione del "dottor Amnesia"
Il racconto di questa storia a lieto fine ha suscitato grande curiosità tra i soci rotariani, che hanno rivolto numerose domande al medico per cercare di comprendere i meccanismi interiori capaci di innescare una reazione così potente di fronte a una situazione in cui tutti vedevano soltanto nero.
A chiudere la serata è stato il presidente del Rotary Club Asti, Renzo Gai, che ha omaggiato Pierdante Piccioni con una Magnum di vino astigiano e il gagliardetto ufficiale del club. Nel congedare l'ospite, il presidente ha sottolineato il valore del suo messaggio: "Il caso del dottor Amnesia deve indurre ognuno di noi a non arrendersi alle difficoltà, ma a reagirvi con forza e determinazione".















