Lavori in forte ritardo, cantieri ancora aperti e un'area verde sottratta alla cittadinanza da troppo tempo. È questa la fotografia scattata dal consigliere comunale Mario Malandrone, esponente di Ambiente Asti, che ha presentato un'interrogazione formale rivolta al sindaco e all'assessore competente per fare luce sugli interventi di ampliamento del depuratore cittadino. L'opera avrebbe dovuto concludersi nel 2024, ma ha subito pesanti battute d'arresto a causa di alcune complicazioni geologiche e tecniche emerse in corso d'opera. Ad oggi, nella primavera del 2026, la zona risulta ancora fortemente condizionata dalla presenza dei mezzi operativi.
Il nodo del camminamento nel parco
Al centro delle preoccupazioni del consigliere c'è soprattutto il prolungato disagio per la comunità. I cantieri, infatti, hanno comportato l'interruzione del camminamento all'interno del parco adiacente all'impianto. Si tratta di uno spazio pubblico di grande valore naturalistico e paesaggistico, un percorso ciclabile e pedonale che negli anni è stato molto amato e frequentato dagli astigiani.
"Tale situazione limita la fruibilità di uno spazio pubblico da parte di cittadini, famiglie e frequentatori dell’area", si legge nel documento redatto da Malandrone. La chiusura prolungata sta di fatto negando agli abitanti la possibilità di godere di una bellissima zona verde, che andrebbe al più presto restituita alle famiglie per le passeggiate e il tempo libero. A peggiorare il quadro, secondo l'esponente dell'opposizione, è la totale assenza di comunicazioni chiare e aggiornate sui tempi previsti per la riapertura.
Le richieste all'amministrazione
Di fronte a questo scenario, l'interrogazione chiede risposte puntuali all'amministrazione comunale. Il consigliere domanda quale sia lo stato reale e aggiornato dell'ampliamento e quali siano le tempistiche certe per la conclusione complessiva dell'opera. Particolare attenzione viene posta sulla viabilità pedonale: si chiede per quale motivo il passaggio nel parco risulti ancora inaccessibile e, soprattutto, entro quale data sia previsto il ripristino completo della fruibilità del sentiero.
In attesa della fine dei cantieri, Malandrone suggerisce anche soluzioni provvisorie, chiedendo se siano previste misure temporanee per garantire almeno un varco alternativo in totale sicurezza. Infine, il testo dell'interrogazione punta i fari sull'aspetto economico, domandando quali siano i costi aggiornati dell'infrastruttura e se vi siano stati incrementi di spesa rispetto al quadro finanziario iniziale.














