La complessa vertenza urbanistica e ambientale legata al prospettato insediamento di un'attività produttiva di pet food nell'area della Valle Tanaro fa registrare un significativo stop procedurale. Nel corso dell'udienza di merito tenutasi ieri, il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte ha infatti disposto il rinvio della decisione finale al 12 gennaio 2027.
Il posticipo si è reso necessario per consentire al Collegio l'esame approfondito dei motivi aggiunti depositati dai ricorrenti, i quali contestano la legittimità della Determina 102 del 5 marzo 2026. Tale atto municipale prevede una nuova istruttoria e la valutazione dei documenti relativi alle pratiche edilizie e SUAP del 2022, avviata proprio in seguito a una precedente ordinanza di sospensione emessa dallo stesso tribunale amministrativo. Secondo i responsabili dell'associazione Castagnole Attiva odv, l'insediamento industriale in progetto rischierebbe di deturpare gravemente l'ambiente circostante.
I nodi del ricorso: altezze e tutela del paesaggio
I rilievi tecnici e giuridici sollevati dagli oppositori dell'opera mettono in luce profonde incongruenze con la pianificazione locale. Il primo elemento critico riguarda un profilo di difetto di motivazione nell'atto di convalida, dato che il provvedimento non sembrerebbe superare i pareri negativi espressi in precedenza dalla Commissione Edilizia e dalla Commissione Locale per il Paesaggio.
A destare forte preoccupazione sono anche le dimensioni del manufatto industriale destinato alla produzione di cibo per animali. I ricorrenti denunciano il superamento delle altezze massime consentite dal Piano Regolatore Generale Comunale: la struttura raggiungerebbe un'altezza compresa tra i 36 e i 39 metri, a fronte di un limite invalicabile stabilito in 10.50 metri. Tale impatto volumetrico determinerebbe inoltre una palese incompatibilità con le prescrizioni del Piano Paesaggistico Regionale e con le Linee Guida Unesco per la tutela della "buffer zone", l'area di protezione deputata alla salvaguardia dei coni visivi e dello skyline collinare.
L'appello per uno sviluppo sostenibile
Lo slittamento del calendario giudiziario al prossimo anno offre lo spunto per aprire un confronto allargato sulla vocazione del territorio. L'associazione ambientalista intende sfruttare i mesi che separano dalla sentenza per stimolare una presa di coscienza collettiva sulle sorti dell'area.
"Riteniamo importante promuovere una riflessione pubblica sul futuro della Valle Tanaro", spiegano i portavoce dell'associazione, auspicando che la pianificazione rimanga "orientata alla tutela del paesaggio e alla costruzione di progetti sostenibili fondati sulla valorizzazione del territorio, sulla tutela delle visuali, sulla fruizione lenta della valle e sulla sua identità agricola e culturale, con l'auspicio che nessuno intenda sacrificare il territorio Unesco pur di far realizzare l'opera".














