Asti emerge come protagonista nel mercato del credito al consumo piemontese nel primo trimestre del 2026. Secondo i dati dell’Osservatorio Finanziamenti di Segugio.it, la provincia registra l’importo medio più alto della regione per le cessioni del quinto, pari a 26.197 euro. Questo valore supera nettamente le medie provinciali, come i 17.325 euro di Biella, confermando Asti come territorio con una domanda elevata di finanziamenti garantiti da stipendio o pensione.
La cessione del quinto si conferma una formula tra le più richieste in Piemonte, assorbendo una quota significativa delle pratiche. In regione, i dipendenti privati rappresentano il 50% dei richiedenti, seguiti dai pensionati (27,3%) e dai dipendenti pubblici (22,7%). L’importo medio regionale si attesta sui 21.300 euro, con i dipendenti pubblici che spingono fino a 26.500 euro e i pensionati fermi a 17.100 euro. Asti spicca proprio per questa propensione a somme consistenti, probabilmente legata a esigenze di liquidità familiare o investimenti locali in un contesto economico stabile.
Per i prestiti personali, Asti si distingue invece per la durata media più breve: 5 anni e 4 mesi, contro i 6 anni di Biella e Novara. In Piemonte, l’importo medio richiesto tocca i 12.500 euro, con Novara in testa (13.754 euro) e Cuneo fanalino di coda (12.647 euro). Le finalità principali restano la liquidità (29%), il consolidamento debiti (23,3%) e l’acquisto di auto usate (21,7%), con il consolidamento che guida per somme massime (18.800 euro medi).
Il contesto generale è favorevole: a marzo 2026, il TAEG medio dei prestiti personali in Piemonte è sceso al 7,94%, sotto la soglia dell’8%, con un calo di 20 punti base rispetto a febbraio. Le cessioni del quinto mantengono tassi competitivi: 6,61% per dipendenti privati, 5,74% per pubblici e 7,97% per pensionati (in discesa di 10 punti base). Matteo Favaro, COO di Segugio.it, sottolinea come questo trend renda l’accesso al credito più conveniente, premiando chi usa comparatori online per le migliori condizioni.
In un Piemonte eterogeneo per età dei richiedenti – dai 41 anni e 8 mesi di Cuneo ai 46 anni e 4 mesi di Alessandria per i prestiti personali – Asti bilancia dinamismo e prudenza. Durate brevi segnalano una gestione oculata del debito, mentre le somme elevate nelle cessioni riflettono fiducia nel futuro. Un quadro positivo che potrebbe sostenere consumi e investimenti locali in un 2026 iniziato con tassi in discesa














