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Asti | 23 aprile 2026, 17:06

Violenza nel carcere di Asti, detenuto in regime di sicurezza di aggredisce un ispettore

L'uomo ha colpito l'agente, danneggiato il "gabbiotto" e aggredito un altro agente

Violenza nel carcere di Asti, detenuto in regime di sicurezza di  aggredisce un ispettore

La tensione torna a salire dietro le sbarre della casa di reclusione astigiana, dove un detenuto italiano di 45 anni, classificato ad alta sicurezza, si è scagliato contro il personale di sorveglianza. 

L'episodio di violenza si è consumato nel pomeriggio di ieri, mercoledì 22 aprile, intorno alle 16:30.
L'uomo si trovava ristretto nel reparto di isolamento e sottoposto al rigido regime previsto dall'articolo 14-bis dell'ordinamento penitenziario, una misura applicata a chi compromette la sicurezza dell'istituto.


Secondo le ricostruzioni, il detenuto ha colpito improvvisamente un ispettore della polizia penitenziaria sferrandogli un violento schiaffo, per poi accanirsi contro il gabbiotto riservato agli agenti di sezione, danneggiando la struttura. 

Non si tratterebbe di un gesto isolato: fonti interne riferiscono che il quarantacinquenne si era già reso protagonista in passato di intemperanze simili contro il personale, dimostrando una marcata e continua insofferenza verso le regole detentive.


L'ufficiale ferito è stato prontamente accompagnato al pronto soccorso dell'ospedale cittadino, da dove è stato dimesso con una prognosi di sette giorni. Le conseguenze fisiche non hanno risparmiato un secondo ispettore, intervenuto tempestivamente per contenere l'aggressore: a seguito dello sforzo per immobilizzare l'uomo, l'agente ha riportato una contusione distorsiva della colonna vertebrale, giudicata guaribile in otto giorni dal proprio medico curante.


A dare voce all'esasperazione del personale è Leo Beneduci, segretario generale del sindacato Osapp, che invoca interventi rapidi e strutturali: "La situazione presso la casa di reclusione di Asti richiede un intervento immediato", denuncia il rappresentante sindacale.
Le sue parole delineano un quadro di forte criticità lavorativa e gestionale, sollevando preoccupazioni per l'incolumità di chi opera all'interno della struttura: "Le segnalazioni che ci pervengono evidenziano criticità crescenti nella gestione di soggetti particolarmente problematici, con conseguenze dirette sulla sicurezza del personale e sull'ordinato svolgimento delle attività interne", precisa Beneduci.
La richiesta alle istituzioni competenti è tanto chiara quanto perentoria: "Si rende necessario adottare con urgenza misure adeguate a tutela del personale di polizia penitenziaria e a garanzia di condizioni di sicurezza all'interno dell'istituto", conclude il segretario generale.
 

Betty Martinelli

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