La nuova dirigenza di Banca di Asti consolida il legame con il tessuto economico locale inaugurando un ciclo di confronti diretti con le realtà produttive. Il presidente del consiglio di amministrazione Maurizio Rasero e l'amministratore delegato Roberto Fiorini hanno incontrato le principali sigle rappresentative del territorio. Al tavolo dei lavori hanno preso parte i referenti di Camera di Commercio, Unione Industriale, Coldiretti, CIA, Confagricoltura, Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, CNA e Confcooperative. L'appuntamento rappresenta la prima tappa di un vero e proprio tour che coinvolgerà tutte le aree in cui l'istituto di credito è attualmente operativo.
L'incontro ha permesso di ribadire la centralità delle piccole e medie imprese all'interno delle dinamiche di sviluppo dell'istituto. "La nostra banca è cresciuta negli anni proprio dando grandissima attenzione alle aziende, in particolare alle piccole e medie imprese", ha spiegato il presidente Rasero, sottolineando come questa storica attenzione sarà ulteriormente incrementata nel prossimo periodo con la piena convergenza di tutta la governance.
Il settore bancario sta attraversando una fase di profondo mutamento che impone obiettivi nuovi e sfide inedite. L'amministratore delegato Roberto Fiorini ha illustrato le priorità strategiche per il futuro, evidenziando la necessità di supportare le aziende locali di fronte alle attuali contrazioni demografiche della forza lavoro. "Vogliamo e dobbiamo continuare a essere banca del territorio", ha affermato, rimarcando l'impegno a favorire l'aumento della produttività finanziando investimenti efficaci e sostenendo la crescita dimensionale delle imprese.

In questo quadro, un ruolo cruciale sarà affidato al potenziamento della consulenza patrimoniale. Non si tratterà più di un semplice supporto finanziario, ma di un servizio strutturato in grado di abbracciare i prodotti di risparmio e di investimento, garantendo al contempo la protezione del patrimonio sia familiare che aziendale. Per tradurre in realtà questa visione, l'istituto dovrà incrementare la propria efficienza, la velocità di esecuzione e la redditività complessiva.
Il management ha le idee chiare sul segmento di mercato da presidiare. "Aumenteremo i volumi di erogazioni e la finanza strutturata per le PMI, perché in quel segmento intermedio c'è un grande valore non presidiato", ha precisato Fiorini, ricordando come molte banche fatichino a operare efficacemente in questa specifica fascia.
Il vero motore di questa strategia, ha concluso l'amministratore delegato, rimarrà il capitale umano. Pur essendo al vertice da pochi giorni, il dirigente ha elogiato le spiccate competenze del personale e la sua capacità di dialogare in modo autentico e diretto con gli imprenditori. Questo patrimonio di saper fare sarà l'elemento distintivo per proiettare la banca verso un periodo di ulteriore crescita e per generare valore condiviso in tutti i territori in cui opera.










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