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Politica | 14 maggio 2026, 10:50

Le minoranze parlamentari interrogano Giorgetti sul "caso" Rasero-Banca di Asti

L'istanza lanciata dall'On. Ruffino per conto di Azione unisce le opposizioni nella richiesta di chiarimenti urgenti

Maurizio Rasero ritratto nell'ambito di un incontro in veste di presidente della Banca di Asti

Maurizio Rasero ritratto nell'ambito di un incontro in veste di presidente della Banca di Asti

La controversa nomina ai vertici della locale fondazione bancaria continua a scuotere il panorama politico, approdando direttamente nelle aule della Camera dei deputati. Al centro della bufera c'è la figura di Maurizio Rasero, il quale ha recentemente rassegnato le dimissioni da presidente della Provincia per assumere la guida dell'istituto di credito, pur mantenendo saldamente la carica di sindaco. Questa inusuale concentrazione di poteri ha scatenato la dura reazione delle opposizioni parlamentari.

A innescare il dibattito è stata Daniela Ruffino, deputata di Azione, che ha formalmente sollecitato un intervento del governo. "Sono a chiedere un’informativa urgente del ministro Giorgetti per gravi anomalie di funzionamento relative alla fondazione", ha dichiarato la parlamentare in aula, facendo riferimento a una specifica posta elettronica certificata inviata due anni fa.

L'iniziativa ha trovato immediato sostegno tra le altre forze di centrosinistra. Per Alleanza verdi e sinistra è intervenuto Marco Grimaldi, che ha esteso il raggio d'azione chiamando in causa direttamente gli organi di vigilanza. "Banca d’Italia vuole dire qualcosa o no? C’è una concentrazione di potere che dice che c’è qualcosa di storto", ha affermato l'esponente politico, sfidando il ministro Giancarlo Giorgetti a fare chiarezza sulla questione astigiana.

Anche il Partito democratico, attraverso Federico Fornaro, ha posto l'accento sulla necessità di un controllo rigoroso da parte del ministero dell'Economia e delle Finanze sulle fondazioni bancarie. "Questa vicenda impone un surplus di trasparenza", ha avvertito il deputato, criticando aspramente un sistema che ha permesso a un primo cittadino in carica di diventare presidente della banca un anno prima della scadenza naturale del suo mandato amministrativo. Infine, Andrea Quartini del Movimento 5 stelle ha ribadito l'urgenza di un intervento governativo per dissipare ogni ombra su questa situazione definita imbarazzante, associandosi in pieno alla richiesta di informativa.

Il sostegno di Azione sul territorio astigiano

La battaglia parlamentare trova una forte sponda a livello locale. Il coordinamento provinciale di Azione ha infatti espresso pieno appoggio all'iniziativa della propria deputata, ribadendo i forti timori per gli equilibri della governance bancaria cittadina.

Al centro delle preoccupazioni del partito c'è la famosa comunicazione inviata al ministero dell'Economia il 25 giugno 2024, rimasta finora senza alcun riscontro. Secondo gli esponenti locali, il protrarsi del silenzio ministeriale rende ancora più urgente un chiarimento istituzionale sulla posizione del sindaco e sull'eccezionale accumulo di cariche pubbliche e private sul territorio.

"Non è più rinviabile un chiarimento istituzionale. Il territorio merita trasparenza, equilibrio tra istituzioni politiche e governance bancaria e piena tutela dei risparmiatori", ha sottolineato in una nota ufficiale il coordinamento locale di Azione, confermando l'intenzione di mantenere alta l'attenzione sulla vicenda in tutte le sedi competenti per garantire il pieno esercizio delle funzioni di vigilanza.

Gabriele Massaro


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