Tra i ventotto fotografi della Polisportiva Cassa di risparmio di Asti che hanno contribuito alla composizione della mostra "MioAstigiano. Mio, tuo, nostro", diversi hanno scelto di raccontare per immagini l'abbondanza d’arte che arricchisce e caratterizza il nostro territorio.
Racconti come quello di Guido Poggio, incentrato sull'opera artistica di Giorgia Sanlorenzo, le cui installazioni a soggetto marino, arricchiscono serialmente molti borghi e campagne dell'Astigiano.
Rimandi ad un antico passato, quando dalle nostre parti c'era il mare, che diventano inviti a scoprire bellezza, sostanza e obiettivo dell'esposizione che continua ad aspettarvi, fino al 28 giugno, al Museo Diocesano di via Natta ad Asti. Aperta il venerdì pomeriggio, il sabato e la domenica mattina e pomeriggio.
Che un tempo le nostre terre fossero coperte dal mare è risaputo. Tra gli effetti, il poter mettersi in mostra come territorio ad alta presenza fossilifera, fino a costruirci sopra il Museo Paleontologico del capoluogo e il Parco Paleontologico dell’Astigiano.
Presumo che essere seduti su questo tesoro sia stata la fiammella di TerreEmerse, progetto artistico di Giorgia Sanlorenzo, classe 1996, naturale conseguenza della sua tesi di laurea sulle ripercussioni morfologiche e geologiche subite nel tempo dal nostro territorio. Progetto che da qualche anno continua a moltiplicare il numero di sue installazioni a soggetto marino, di ieri e di oggi. Decine di icone di pesci, conchiglie e fossili, sempre in posti bellissimi.
Per apprezzarne qualcuna, propongo di cominciare sabato prossimo, 16 maggio. Cominciare la mattina dal Sud astigiano, da Castelnuovo Calcea per farsi un bel giro negli affascinanti resti dell’antico castello e per l’installazione di Giorgia a forma di trilobite. Poco più a nord, Portacomaro per rimirare il Romanico bicolor della chiesa di San Pietro, una balena, un marlin e un tartufo di mare. Pochi chilometri e sarete a Scurzolengo dove vi aspetta l’imponente castello medioevale, la settecentesca parrocchiale di San Lorenzo e due installazioni marine, il pesce virgola e il gamberetto.
Nel pomeriggio, Viarigi, per godere del super panorama dalla Torre dei Segnali e dell’estetica di un polittico cinquecentesco nella chiesa dei Santi Pietro e Silverio. Polittico del Maestro di Sant'Agata, molto vicino al linguaggio pittorico del grande Gandolfino e per questo talora confuso nell’autore. Poco fuori dal borgo ben tre giganti marini di Giorgia.
Ad arricchire il tutto e motivare, senza ombra di dubbio, la tappa, la data e l’orario, la giornata clou di “Rosso di Rose”, rassegna iniziata la settimana scorsa con momento centrale proprio il 16 maggio, dalle 15, grazie ad un evento diffuso che animerà il paese in un pomeriggio di piaceri intitolato "Nel Nome della Rosa". In programma la passeggiata tra le rose e i fiori del Giardino Diffuso, guidata da Elena Maggiora che lo ha ideato e realizzato; l’inaugurazione, nella chiesa di San Silverio, della mostra di Piergiorgio Panelli “Il giardino segreto” e dell’esposizione degli acquarelli di Paola Grassi, all’interno della Torre dei Segnali, “Dentro il giardino”.
Inaugurazioni, seguite da un laboratorio pratico sulla costruzione di bordure con materiali naturali e da un imperdibile apericena al Ristorante Roma, con piatti al profumo di rose. Imperdibile per la profumata proposta e nella certezza di trovare la tradizionale qualità per cui è rinomato il locale.














