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Attualità | 01 giugno 2026, 10:14

"Non solo ricette, ma anche tanta umanità": il grazie di Villafranca al dottor Paolo Aubert

Ieri affollata cerimonia in Sala Bordone. Il medico di famiglia da oggi in pensione

il dottor Aubert con i quattro sindaci e Claudio Lucia

il dottor Aubert con i quattro sindaci e Claudio Lucia

Tanta gente in Sala Bordone e anche fuori: è stato corale, ieri pomeriggio, il saluto della comunità villafranchese al dottor Paolo Aubert Gambini, oggi al primo giorno di pensionamento dopo 43 anni di servizio.

"Per voi ci sarò sempre", la sua promessa al termine di un incontro carico di emozioni, per lui e il pubblico. "Se è così ne approfitteremo!" il rimando del sindaco Anna Macchia, che ha voluto l'evento per ringraziare pubblicamente il medico di famiglia, amico di tanti, "per la disponibilità e l'umanità assicurata, in ogni momento, ai pazienti".

Ad ascoltare la conversazione "I miei anni al servizio della comunità" tra il dottor Aubert Gambini e la giornalista Laura Nosenzo, anche i sindaci dei paesi vicini Roberta Franco (Cantarana), Roberto Palma (Maretto), Bruno Colombo (Roatto), il presidente dell'Ordine provinciale dei medici, Claudio Lucia, e il dirigente dell'Asl AT Andrea Morra che nei tempi drammatici del Covid guidava il settore dei medici di famiglia. 

Un incontro segnato anche dall'ironia nel ricordo di alcuni casi che Aubert Gambini dovette affrontare, con poca esperienza e parecchia intuizione, agli inizi di carriera. Poi, al termine, in Sala Bordone si è ripetuto ciò che è accaduto di frequente nelle ultime settimane nello studio medico di via Roma: pazienti che non chiedevano di essere curati, ma semplicemente di poter salutare "il dottore". Molte strette di mano, abbracci e promesse di "non perdersi". 

Al neo pensionato il riconoscimento dell'Amministrazione Comunale (un'opera artistica in vetro di Murano) e l'omaggio dei sindaci di Cantarana, Maretto e Roatto (un pacchetto vacanze, "all'insegna del relax"). Le Pro loco di Villafranca, Cantarana, Maretto e Roatto hanno offerto il rinfresco.

Tra le sorprese riservate ad Aubert Gambini, durante il pomeriggio, la lettura dello scritto fatto pervenire dagli ex proprietari di Villa Saxer (donata da qualche anno al Comune) dove il giovane medico s'intratteneva con l'ambasciatore Egidio Ortona, i suoi familiari e parenti: "Caro Paolo, avendo ricevuto la notizia che saresti andato in pensione, è riaffiorato il ricordo indelebile delle tue visite alla Scarassera, quando venivi in nostro soccorso! In quest’epoca in cui la cura medica viene spesso somministrata a distanza o delegata solo alla tecnologia e ai medicinali, la qualità della tua presenza simpatica, serena ed intelligente è sempre stata per noi un dono rassicurante. Il tuo non è solo auscultare, ma anche ascoltare, discorrendo di letture, di musica e di vita, e così la tua terapia è veramente completa.  Speriamo che tu ora possa raccogliere il frutto di tutto il benessere che hai seminato, e ci auguriamo che qualche giovane medico abbia avuto la fortuna di imparare da te l’arte della cura. Con profonda gratitudine, gli amici di Villa Saxer".

Cs

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