Il futuro del settore delle telecomunicazioni approda nell'aula del Consiglio regionale del Piemonte. Le forze di opposizione, guidate dal Partito Democratico, si preparano a chiedere un'informativa urgente sulla crisi dei call center, un comparto che a livello locale garantisce l'occupazione di circa quattromila persone. La decisione è maturata a margine di un incontro programmatico organizzato a Torino dalle sigle sindacali Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilfpc.
Al centro della discussione non ci sono solo le singole emergenze aziendali, ma una vera e propria trasformazione epocale legata alla diffusione dell'intelligenza artificiale. Secondo i rappresentanti dem, il mutamento del mondo del lavoro è talmente profondo da non poter essere gestito con strumenti ordinari o provvedimenti estemporanei.
L'attacco politico si concentra sui ritardi della giunta regionale. I consiglieri ricordano infatti che sono passati due anni e mezzo dall'inizio della crisi Konecta, periodo durante il quale si attende ancora l'istituzione del tavolo regionale sulle telecomunicazioni promesso dall'amministrazione.
"Hanno ragione le organizzazioni sindacali: la crisi necessita di soluzioni strutturali. Vogliamo ricordare al presidente Cirio che attendiamo l'istituzione del tavolo regionale. I sindacati, i lavoratori e le loro famiglie meritano atti concreti, a cominciare da una pressante azione sul governo Meloni", affermano in una nota congiunta il consigliere regionale Alberto Avetta e la capogruppo del Pd Gianna Pentenero.
La richiesta di un'informativa urgente punta a impegnare la Regione in un'azione di pressione diretta verso il governo nazionale, per ottenere tutele mirate in grado di salvaguardare i livelli occupazionali piemontesi di fronte alle sfide tecnologiche e di mercato.














