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Attualità | 18 agosto 2026, 17:49

Costigliole d’Asti mette in ordine la propria memoria: al via il progetto di riordino dell’archivio comunale

Un intervento da circa 20 mila euro per conservare e valorizzare 526 metri lineari di documenti prodotti dagli uffici comunali tra il 1900 e il 2022. Il sindaco Cavallero: “Non sistemiamo solo dei faldoni, ma stiamo dando ordine alla storia del nostro Comune”

Dare nuovo ordine alla memoria storica della comunità, mettendo in sicurezza e rendendo più facilmente consultabile un patrimonio documentario accumulato nell’arco di oltre un secolo. È l’obiettivo del progetto avviato dal Comune di Costigliole d’Asti per la conservazione e la valorizzazione del proprio archivio.

L’intervento nasce dalla partecipazione al Bando Regionale previsto dalle Leggi Regionali 11/2018, attraverso la determinazione dirigenziale n. A2001D/712 del 18 dicembre 2025, dedicato alle attività di tutela degli archivi di interesse culturale.

Il progetto ha ottenuto un contributo di 13.500 euro dalla Regione Piemonte, mentre la restante parte della spesa, per un investimento complessivo di circa 20 mila euro, è stata sostenuta direttamente dall’Amministrazione comunale con risorse proprie.

I lavori, affidati alla società cooperativa Culturalpe, hanno interessato circa 526 metri lineari di documentazione, prodotta dagli uffici comunali tra il 1900 e il 2022. Un patrimonio che attraversa dunque buona parte della storia amministrativa, sociale ed economica di Costigliole d’Asti, raccontando le trasformazioni vissute dal territorio nel corso del Novecento e nei primi anni Duemila.

Un archivio da mettere in sicurezza

Uno degli interventi più urgenti ha riguardato la collocazione stessa dell’archivio. La documentazione era infatti conservata al terzo piano del palazzo comunale, con un peso che nel corso degli anni era diventato incompatibile con la capacità delle solette, anche a causa del continuo incremento dei materiali.

Il progetto ha permesso di affrontare quindi anche una criticità strutturale, liberando i locali che potranno ora essere messi a disposizione degli uffici comunali.

Parallelamente, è stata avviata la messa in sicurezza della documentazione, attraverso il trasloco, la ricollocazione su nuove scaffalature e un corretto condizionamento del materiale cartaceo. L’intervento è stato preceduto dallo scarto d’archivio, effettuato da personale specializzato e abilitato dalla Soprintendenza.

Il lavoro non si fermerà però alla sistemazione fisica dei documenti. La prossima fase prevede infatti il riordino e la nuova fascicolazione, accompagnati dalla schedatura analitica attraverso una base dati informatica.

Sarà inoltre realizzato un nuovo inventario digitale, corredato da introduzioni storiche, schemi di ordinamento e una guida pratica alla consultazione. L’obiettivo è trasformare l’archivio in uno strumento più facilmente accessibile, sia per le esigenze dell’Amministrazione sia per chi sarà interessato a studiare la storia del territorio.

“Un tassello fondamentale per la nostra comunità”

A sottolineare il valore dell’intervento è il sindaco Cavallero, che ricorda come il riordino dell’“archivio storico di seconda addizione e della sezione di deposito dello stesso archivio” non fosse mai stato realizzato in precedenza.

“La scelta di mettere ordine nell’archivio – spiega il sindaco – rappresenta la volontà di porre un tassello fondamentale per la nostra comunità. Non sistemiamo solo dei faldoni, ma stiamo dando ordine alla storia del nostro Comune”.

All’interno della documentazione sono infatti custodite le tracce delle trasformazioni di Costigliole d’Asti dall’inizio del Novecento, ma anche del rapporto con le comunità limitrofe, territori storicamente legati da un comune vissuto sociale ed economico.

Un patrimonio nel quale trova spazio anche la storia della cultura del vitigno Barbera, elemento identitario imprescindibile per Costigliole e per il territorio circostante.

“Questi documenti – aggiunge Cavallero – testimoniano la storia e la crescita, le trasformazioni del territorio di Costigliole d’Asti dall’inizio del ’900 e il suo legame profondo con le comunità limitrofe. Riordinare e rendere accessibile questo archivio significa permettere a chiunque di conoscere meglio le proprie radici e il percorso che ha plasmato il nostro presente”.

Un lavoro iniziato nel 2019

Il progetto rappresenta inoltre la prosecuzione di un percorso iniziato dall’Amministrazione già nel 2019, con la sistemazione dell’archivio storico comunale.

Nel corso degli anni sono stati portati avanti anche la digitalizzazione dell’archivio della famiglia Asinari e l’importante recupero della sezione Asinari che in precedenza era custodita a Trequanda, in provincia di Siena. La documentazione è oggi nuovamente disponibile per la consultazione.

L’obiettivo finale è fare dell’intero patrimonio documentario del Comune una risorsa viva, capace da un lato di contribuire all’efficienza dell’attività amministrativa e dall’altro di offrire uno strumento prezioso per la ricostruzione della storia di Costigliole d’Asti e del suo territorio.

Un lavoro fatto di faldoni, scaffali e documenti, ma che guarda molto più lontano: alla possibilità di conservare la memoria della comunità e renderla disponibile alle generazioni future.


 

Redazione

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