I vigneti del Piemonte registrano temperature medie superiori di 1,6 °C durante la stagione vegetativa rispetto a quelli della rinomata regione spagnola della Rioja. È uno dei dati più sorprendenti emersi dal lancio di World Winery Map, la nuova banca dati interattiva e geospaziale del terroir vitivinicolo globale, che ha censito dettagliatamente la geografia e il microclima della produzione enologica piemontese.
I numeri del Piemonte
Il progetto analizza complessivamente oltre 4,3 milioni di vigneti e 104 mila cantine in 90 Paesi. Nella sola regione piemontese, la piattaforma mappa 4.268 cantine e ben 182.897 vigneti, situati a un'altitudine media di 269 metri. Per definire i confini delle 63 aree vitivinicole della regione, il sistema ha incrociato i registri ufficiali delle zone DOC e DOCG della Regione Piemonte con i rilevamenti del modello satellitare Copernicus GLO-30.
Microclima, suolo e dati geospaziali
La piattaforma non si limita a tracciare i confini dei singoli cru, ma incrocia parametri fondamentali per la viticoltura del futuro: radiazione solare, pendenza, tipo di terreno, precipitazioni e indicatori climatici specifici come l'indice di Huglin e l'indice di Winkler. Attraverso un sistema di geolocalizzazione integrato, lo strumento si rivolge sia ai professionisti che agli enoturisti, permettendo di individuare le cantine e tracciare percorsi di visita.
L'appello ai produttori locali
I dati regionali rimangono in costante aggiornamento e i produttori piemontesi sono stati invitati a rivendicare gratuitamente il profilo della propria azienda sulla piattaforma. In questo modo le cantine potranno aggiornare orari di apertura, confermare le modalità di visita e verificare le particelle vitate e i vitigni impiantati, contribuendo direttamente alla precisione della mappa.














