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Attualità | 29 settembre 2026, 08:47

Allerta alimentare per Escherichia coli: ritirato un lotto di formaggio Roccaverano

Il provvedimento del ministero della Salute riguarda le confezioni da 250 grammi prodotte da un'azienda di Vesime. I rischi per i consumatori e le indicazioni per il rimborso

Allerta alimentare per Escherichia coli: ritirato un lotto di formaggio Roccaverano

Un avviso di ritiro immediato dal mercato è apparso nelle scorse ore sul portale dedicato alle allerte alimentari del ministero della Salute. Il provvedimento riguarda uno dei prodotti caseari più noti del territorio, ovvero un lotto di formaggio Roccaverano DOP commercializzato a marchio Agrilanga.

La decisione è stata presa a tutela dei cittadini dopo aver riscontrato, durante le verifiche sanitarie, la presenza di batteri pericolosi. Si tratta nello specifico di Escherichia coli produttori di Shiga-tossina, o STEC, caratterizzati dal gene di virulenza EAE. Un profilo genetico, questo, che rende il microorganismo capace di aderire alle mucose intestinali e innescare infezioni severe.

I dettagli del prodotto e l'identificazione

Per consentire l'esatta identificazione del lotto da parte degli acquirenti, il dicastero ha fornito tutti i riferimenti necessari. L'alimento interessato dal richiamo è il Roccaverano DOP con marchio Agrilanga, distribuito in confezioni da 250 grammi e con data di scadenza fissata al 19/10/2026.

Il formaggio incriminato è stato realizzato all'interno dello stabilimento dell'azienda Agrilanga (codice di identificazione IT 01 720 UE), che ha sede a Vesime, in provincia di Asti, precisamente in via Reg. Bricchetto 60.

I rischi sanitari e le procedure di rimborso

I ceppi di Escherichia coli di tipo STEC sono patogeni che possono provocare forme infettive di varia gravità. Tra i sintomi principali figurano forti dolori addominali, vomito e diarrea, talvolta con presenza di sangue. Le persone più vulnerabili restano i bambini e gli anziani, nei quali l'infezione rischia di sfociare in complicanze serie come la sindrome emolitico-uremica, una patologia che compromette le funzionalità renali ed ematiche.

L'avvertimento tassativo per chiunque avesse acquistato i formaggi del lotto indicato è diffuso e perentorio: "Non consumatelo assolutamente e non aprite la confezione".

Il prodotto deve essere riconsegnato tempestivamente al punto vendita in cui è avvenuto l'acquisto. Il negoziante provvederà a restituire la cifra spesa o a sostituire la merce, anche in assenza dello scontrino fiscale. Le autorità sanitarie e i tecnici dell'azienda sono già al lavoro per ritirare completamente il lotto dai banchi e per indagare a fondo sulle cause che hanno portato alla contaminazione.

Redazione

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