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Eventi | 08 ottobre 2026, 16:24

Canelli in Teatro: tre appuntamenti tra danza, teatro e nuovi sguardi

Il 9, 10 e 18 ottobre

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La stagione Canelli in Teatro 2026/2027 – “Nuovi Sguardi” esce dagli spazi tradizionali del Teatro Balbo e si diffonde in città con una serie di appuntamenti che mettono al centro la partecipazione del pubblico, il dialogo con il territorio e nuovi linguaggi della scena contemporanea.

Il primo weekend di iniziative sarà quello del 9 e 10 ottobre, quando la programmazione porterà spettacoli e performance in luoghi simbolici di Canelli, trasformandoli in spazi di incontro tra artisti e comunità.

Ad aprire il programma sarà venerdì 9 ottobre alle ore 18, alla Sala delle Stelle, “My Own Apocalypse”, progetto di danza firmato da EgriBiancoDanza e ideato dal coreografo Raphael Bianco. Lo spettacolo rappresenta la prima fase di una nuova produzione partecipata che riflette sul rapporto tra le “micro-apocalissi” personali e le grandi crisi collettive del nostro tempo.

L’elemento distintivo dell’esperienza sarà il coinvolgimento diretto degli spettatori. Chi lo desidera potrà condividere una propria esperienza di crisi o cambiamento attraverso una parola scritta, consegnata ai danzatori. Le testimonianze raccolte andranno a comporre un mosaico collettivo capace di trasformare la performance in uno spazio di ascolto, memoria e condivisione, dove gesto e parola dialogano per dare forma alle fragilità e alle rinascite individuali.

Il giorno successivo, sabato 10 ottobre alle ore 18, la Chiesa di San Rocco ospiterà “Medea, 10 anni di strada” del Teatro dei Borgia, spettacolo che inaugura a Canelli il ciclo “Le Isole del Gesto”, una rassegna dedicata a esperienze artistiche capaci di abbattere la distanza tra scena e spettatore.

La produzione affronta il tema delle migrazioni e della tratta delle donne attraverso una potente rilettura contemporanea del mito di Medea, firmata da Fabrizio Sinisi ed Elena Cotugno. La tragedia antica si intreccia con le ferite del presente in una forma teatrale immersiva e non convenzionale: gli spettatori vengono accolti all’interno di un furgone trasformato in piccolo teatro itinerante, dove il racconto si sviluppa a stretto contatto con il pubblico, rendendo ancora più intenso il confronto con una realtà spesso invisibile ma drammaticamente attuale.

Dopo il weekend dedicato alla scena contemporanea e al teatro civile, la stagione proseguirà domenica 18 ottobre alle ore 18 al Teatro Balbo con “Storie di un burattino”, spettacolo di danza pensato per ragazzi e famiglie e ancora una volta firmato da EgriBiancoDanza.

Partendo dal celebre capolavoro di Carlo Collodi, Raphael Bianco propone una rilettura poetica e contemporanea delle vicende di Pinocchio. Accompagnato dalle musiche di Domenico Scarlatti, il protagonista viene raccontato come una figura sospesa tra infanzia e crescita, tra il desiderio di diventare bambino e la ricerca della propria identità.

Il viaggio di Pinocchio si trasforma così in un percorso universale fatto di errori, scoperte, paure e desideri. Accanto a lui, i personaggi simbolici della fiaba e una Fata dal doppio volto, materno e misterioso, accompagnano una storia che attraverso la danza, la musica e il movimento parla di autonomia, consapevolezza e libertà di costruire il proprio destino.

Redazione

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