/ Vacanze Astigiane

Vacanze Astigiane | 08 ottobre 2026, 18:00

Vacanze Astigiane nelle Terre del Bianco

Oggi invito a scoprire tre borghi dell’Astigiano accomunati dal profumato racconto di fiere del tartufo, finalmente parti di un circuito: Terre del Bianco

Vacanze Astigiane nelle Terre del Bianco

Erano anni che suggerivo di mettere in rete le diverse fiere del tartufo dell’Astigiano, per valorizzare quello che rappresenta un prodotto di grande importanza in un’area indubbiamente vocata alla raccolta del bianco pregiato. Fiere che andassero a promuovere l’enogastronomia locale, ma anche un vasto territorio, la sua cultura, il suo patrimonio storico e artistico. L’invito, portato anche tramite questa testata, era di promuovere un calendario comune, dandosi valore in logica d’insieme. Che so, una promessa comune, uno stesso format grafico, magari arricchito da un logo d’unione, e riporti sui social di ogni evento. Per anni niente, ognuno per sé, come se Alexandre Dumas fosse un panettiere parigino invece che il noto maestro del romanzo storico, ideatore del “uno per tutti, tutti per uno”.

E poi ti arriva Terre del Bianco, progetto di comunicazione integrata presentato lo scorso 2 ottobre a Palazzo Mazzetti. Nove fiere, nove Comuni e un unico racconto, arricchito da tutti i personali desiderata da tempo proposti. A questo punto tocca a noi tutti partecipare e diffondere, carichi d’orgoglio e consapevolezza di quanto possa valere la diffusione di un circuito fieristico per il buon nome dell’Astigiano, che in comunicazione si direbbe awareness, e per continuare a veder correre i numeri del nostro turismo.

Nove fiere di cui sette nazionali, a Montiglio, Mombercelli, Moncalvo, Montechiaro d’Asti, Canelli, San Damiano d’Asti e Asti, a cui si aggiungono la Fiera del Tartufo Bianco Pregiato dell’Alto Monferrato di Nizza Monferrato e la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco “Trifola d’Or” di Murisengo

Tre vi aspettano già in ottobre. Appuntamenti imperdibili con profumi celestiali, e non solo con quelli, alla scoperta di tre borghi carichi d’incanto. Si comincia domenica prossima, 11 ottobre, a Montiglio Monferrato, borgo splendidamente arroccato su un colle che domina la Valle Versa, a nord di Asti. Qui il solo problema è l’incredibile quantità di spettacoli da ammirare. Partirei comunque dal suo l’imponente castello che domina e caratterizza il profilo del paese, con la torre a tre piani a tre ordini di terrazze. Le sue fondazioni risalgono a prima del Mille, rivisto nei tempi, è anche imperdibile negli interni, che passano da quelli medioevali, con bifore e volte a crociera, ad eleganti ambienti settecenteschi. Nel suo parco non mi perderei a nessun costo la cappella trecentesca dedicata a Sant’Andrea con un incredibile ciclo d’affreschi di scuola giottesca, emozionanti testimonianze tra le più preziose dell’arte del Trecento in Piemonte. E poi Romanico Astigiano, nella sua massima espressione, con la pieve di San Lorenzo, dedicata al culto del Santo nel 1180. Qui non potrei proprio che dedicare ore alle tante sculture simboliche dell’esterno, agli incredibili capitelli, al suo interno. Montiglio è anche chiamato Paese delle Meridiane: ne vanta più di quaranta, visibili sulle facciate delle case e sugli edifici storici; la maggior parte realizzate dal maestro Mario Tebenghi, ognuna con un diverso stile.

Nel fine settimana successivo, sabato 17 e domenica 18 ottobre, l’appuntamento tartufigeno è a Mombercelli, dove, prima di tutto, suggerisco di girarne la parte alta, sotto l’antico castello che, nonostante non sia proprio messo benissimo, è ancora ricco di tanto fascino, e poi di entrare nella bella parrocchiale seicentesca, dedicata a San Biagio, a rimirare la Madonna con Bambino e Santi del Moncalvo. Poi altra arte al MUSarMO, Museo Civico d’Arte Moderna, piccolo gioiello ospitato nell’edificio delle vecchie carceri, che anche solo per questo vale la gita. In questo mese trovate esposte un bel numero di opere, a festoso tema floreale, del pittore canellese Giovanni Paolo Olindo. Chiuderei con qualche foto accanto ad una delle tre bottiglie giganti, alte 2 metri e mezzo, poste a valorizzare i punti panoramici del paese.

Gran finale il 24 e 25 ottobre a Moncalvo per la settantaduesima edizione di una fiera tra le più importanti e partecipate, ricca di centinaia di espositori, tante occasioni per gustare i piatti del territorio e numerose attività collaterali come escursioni, esperienze varie, degustazioni e visite. Visite del meglio di una delle più fascinose e piccole città d’Italia, cominciando dai resti del castello medioevale e dai suoi torrioni panoramici. Antica e possente struttura fronteggiante la facciata di quella che in origine era la sinagoga della cittadina, l’unica in Europa costruita in una piazza principale, testimonianza di una delle comunità ebraiche più antiche ed influenti del Piemonte. Da non perdere infine il Museo Civico, che custodisce la collezione dell’ambasciatore moncalvese Franco Montanari, donata al Comune. Preziosa raccolta di opere di artisti del Novecento, tra i quali Guttuso, de Chirico e Chagall.


 

Davide Palazzetti


Quando vieni ad Asti non perderti:
- La Torre Comentina e la boutique di eccellenze enogastronomiche Tomedo: https://www.tomedo.it
- Tenuta Il Capitolo, antica dimora di fine 800, azienda agricola e location per eventi : https://www.tenutailcapitolo.it
- Complesso di San Pietro, a due passi dalla sede di Mangiaben con il suo e-commerce: https://www.mangiaben.com

Vuoi essere inserito nella lista dei luoghi astigiani da non perdere? Scrivi a info@lavocediasti.it

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A OTTOBRE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium