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Politica | 14 ottobre 2026, 13:13

Caso Banca di Asti, per i Giovani Astigiani la verifica della vigilanza smonta i processi sommari

Il gruppo consiliare interviene sull'esito dei controlli e contesta le polemiche sollevate contro Maurizio Rasero

I consiglieri Ghiglione e Toscano

I consiglieri Ghiglione e Toscano

La notizia riportata dai giornali sull’esito positivo delle verifiche di Banca d’Italia per tutti i componenti del Consiglio di amministrazione di Banca di Asti, Maurizio Rasero compreso, merita la stessa attenzione riservata alle polemiche delle scorse settimane.

Abbiamo letto dichiarazioni che descrivevano Rasero come ormai messo alla porta, presentavano le sue dimissioni come una resa obbligata e arrivavano a chiedere quelle dei vertici della Fondazione. Giudizi pronunciati con grande sicurezza, prima ancora che le verifiche fossero concluse.

Oggi emerge un quadro ben diverso da quello raccontato da chi aveva già emesso la propria sentenza politica. Per il gruppo consiliare I Giovani Astigiani, questo dimostra quanto la vicenda sia stata strumentalizzata per colpire Rasero e costruire un consenso fondato solo sulla critica.

La critica politica è legittima. Trasformare ipotesi e sospetti in certezze, trascinando nello scontro istituzioni importanti per il nostro territorio, è una responsabilità che non può essere dimenticata appena cambiano le notizie.

Chi ha chiesto dimissioni e distribuito giudizi dovrebbe oggi avere l’onestà di confrontarsi con questo esito. Ribadiamo che la scelta di Maurizio Rasero alla presidenza era legittima e rispondeva a un obiettivo preciso: tutelare l’indipendenza della Banca di Asti e il suo legame con il territorio. Una scelta che abbiamo sostenuto, nonostante gli attacchi politici arrivati persino in Parlamento.  Asti merita un confronto serio, fondato sui fatti, la ricerca di un bersaglio politico non può venire prima dell’interesse della città.

Gruppo consiliare "I Giovani Astigiani"

Al direttore


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