Un'insegna che si riaccende dopo oltre un anno di silenzio ha sempre il sapore di una piccola festa di comunità. Al civico 85 di corso Alba il 10 ottobre ha aperto i battenti Balma Bakery, una bakery contemporanea che unisce in un unico ambiente il laboratorio artigianale di produzione e uno spaccio per la vendita diretta. L'iniziativa nasce dalla collaborazione di tre giovani imprenditori con radici profonde nel Monferrato: la giovane ingegnere Gaia Bongiovanni, responsabile sales e marketing con un'importante esperienza nell'azienda molitoria di famiglia Molini Bongiovanni a Cambiano, il pastry chef Anthony Falcone, guida della produzione, e l'imprenditore astigiano Tommaso Pianta, fondatore di Al Vicolo Battisti e Bujanen, impegnato nella gestione finanziaria e operativa.
Tre amici tra passione, farina e sogni condivisi
Per Gaia il progetto rappresenta un desiderio coltivato con cura e realizzato unendo le forze con compagni di viaggio speciali.
“Lavoro nell'azienda di famiglia, Molini Bongiovanni, dove mi occupo dello sviluppo e delle vendite all'estero girando il mondo per esportare la nostra farina in 63 Paesi. Il panificio per me è un progetto personale a cui mi dedico principalmente nel fine settimana, una passione viscerale. Sognavo da tempo un'attività mia perché dalla farina non riesco proprio a stare lontana, ma da sola non sarebbe mai stato possibile realizzare tutto questo”.
Il legame tra i soci affonda le radici nel tempo e in una visione comune del lavoro.
“Con Anthony Falcone, che guida la produzione ed è un bravissimo pastry chef riconosciuto in Italia e all'estero, siamo stati compagni di scuola dall'asilo fino alle medie a Moncalvo. Con noi c'è Tommaso Pianta, che segue la parte operativa e finanziaria. Siamo tre giovani con competenze diverse che si fidano ciecamente l'uno dell'altro. Tra di noi non ci sono dinamiche di baronismo: ognuno mette le proprie peculiarità al servizio del progetto con grande entusiasmo”.
L'omaggio al signor Peppino e il valore dell'accoglienza
La sede scelta per il laboratorio custodisce una memoria preziosa per la città. Per cinquant'anni quei locali hanno ospitato il forno di Giuseppe Tufano, conosciuto da tutti come il signor Peppino.
“Il quartiere ci ha accolti con grande calore. Peppino abita proprio di fronte a noi: è un personaggio incredibile e viene spesso in laboratorio a darci un'occhiata e a controllare come lavoriamo. Nelle settimane precedenti all'apertura i clienti continuavano a chiederci se avremmo rifatto il suo pane. Il nostro stile è differente, perché lavoriamo esclusivamente con lievito madre e farine macinate a pietra da cereali italiani, ma abbiamo voluto rendergli omaggio. Abbiamo chiamato Il Peppino il nostro pane principale e La Peppina la pizza rossa al trancio, ovviamente chiedendo il suo benestare e ottenendo il suo entusiasta copyright”.

Anche la scelta del nome riflette l'anima del locale e l'idea di creare un punto di riferimento per il quartiere.
“Volevamo evitare i classici nomi legati al grano o alla farina. La balma, in piemontese, è la cavità naturale che si trova lungo i sentieri di montagna e offre riparo e ristoro ai camminatori. Volevamo trasmettere proprio questo senso di accoglienza e di rifugio per chiunque varchi la nostra soglia”.
Dalla stanza dei croissant alla futura apertura in corso Alfieri
La proposta di Balma Bakery spazia da cinque tipi di pane fissi — Il Biondo, Il Bruno, Il Peppino, Il Duemilasemi e Il Campagna — fino alle pagnotte speciali del giorno, alla focaccia, alla pizza in teglia e ai grandi lievitati, con il panettone prenotabile per le festività natalizie a partire da novembre. L'attività si estende inoltre alla fornitura per i ristoranti e i locali della zona con ricette su misura.

All'interno del laboratorio di cento metri quadrati una cura particolare è stata riservata alla pasticceria e alla viennoiserie.
“Quando Anthony Falcone ci ha chiesto una sala dedicata alla sfoglia, non potevamo che accontentarlo. Abbiamo allestito una stanza climatizzata con porte dedicate per mantenere la temperatura ideale per il burro e garantire la massima qualità dei croissant e dei prodotti da colazione”. Attualmente lo spaccio di corso Alba è aperto tutti i giorni dalle 8 alle 15, con chiusura settimanale il mercoledì. I progetti della squadra guardano però già verso il cuore del centro storico cittadino.
“Il punto vendita di corso Alba nasce principalmente come laboratorio e spaccio. A metà gennaio contiamo di inaugurare il nuovo locale in corso Alfieri, nella zona pedonale verso piazza Alfieri. Sarà uno spazio con somministrazione e caffetteria dove i clienti potranno sedersi per la colazione o per un momento di pausa. La nostra filosofia resterà però ben salda: siamo e rimaniamo panettieri, e il pane al lievito madre continuerà a essere il centro di tutto”.


















