/ Solidarietà

Solidarietà | 30 ottobre 2026, 19:09

Dalla reclusione alla vita autonoma: la lezione di Piero Defilippi e Roberto Tarditi per i diritti sulla disabilità

Presentata a Fuoriluogo la nuova edizione del libro "Anni senza vita al Cottolengo", promossa da AMA-Asti con Amnesty e Fondazione Time2

Dalla reclusione alla vita autonoma: la lezione di Piero Defilippi e Roberto Tarditi per i diritti sulla disabilità

Un racconto che nasce dall'esperienza diretta per trasformarsi in una rivendicazione civile ancora profondamente attuale. L'incontro svolto a Fuoriluogo, ad Asti, ha riacceso i riflettori sulla storia di Piero Defilippi e Roberto Tarditi, segnata da lunghi decenni trascorsi all'interno del Cottolengo di Torino e dalla scelta fondamentale di uscirne per costruire un'esistenza autonoma. L'evento, promosso dall'associazione AMA-Asti nell'ambito del progetto "Inclusion for all" finanziato dalla Fondazione CRT all'interno del Bando Vivomeglio 2025, si è svolto in collaborazione con Amnesty International-Asti e Fondazione Time2.

Al centro del confronto vi è stata la nuova edizione del volume "Anni senza vita al Cottolengo. Il racconto e le proposte di due ex ricoverati", pubblicata nel 2026 dalla casa editrice Mimesis. L'appuntamento è stato introdotto da Paola Bombaci, presidente di AMA-Asti, e ha visto tra i partecipanti Eleonora Zollo, assessora alle Politiche sociali del comune capoluogo.

Un'opera emancipatoria tra analisi e testimonianza

Il libro restituisce appieno a Piero Defilippi e Roberto Tarditi la paternità autoriale di un percorso vissuto in prima persona. Nel corso della presentazione, i curatori e i relatori hanno evidenziato come il testo rappresenti una vera e propria analisi sociale dell'istituzione, capace di mostrare dall'interno i meccanismi di reclusione, ma anche le relazioni e gli incontri che hanno reso possibile il riscatto.

Come sostenuto da Samuele Pigoni, segretario generale di Fondazione Time2 e curatore del volume insieme a Ciro Tarantino: "Anni senza vita al Cottolengo torna in libreria con Mimesis, a più di vent'anni dalla prima edizione. Dentro c'è la presa di parola di Piero Defilippi e Roberto Tarditi, che al Cottolengo hanno passato ventiquattro e trentacinque anni, senza averlo scelto. Raccontano la vita quotidiana in istituto e la decisione, maturata insieme, di uscirne per vivere fra gli altri. Il libro però non si ferma alla testimonianza. Il sottotitolo parla di racconto e proposte perché Piero e Roberto hanno trasformato la loro esperienza in rivendicazioni concrete di diritti, prima ancora che l'articolo 19 della Convenzione ONU riconoscesse a ciascuno la libertà di scegliere dove, come e con chi vivere. Queste pagine ci ricordano perché è importante costruire ogni giorno una società nella quale la disabilità non sia motivo di discriminazione o di riduzione delle opportunità di scelta".

Dalla conquista dei diritti alla loro concreta esigibilità

All'incontro è intervenuto anche Domenico Massano, pedagogista, responsabile campagne di Amnesty International Piemonte e Valle d'Aosta nonché garante comunale dei diritti delle persone private della libertà personale. La storia dei due autori interpella direttamente la comunità sul valore della deistituzionalizzazione e della vita indipendente. Uscire dall'istituto ha significato per Piero Defilippi e Roberto Tarditi poter finalmente scegliere dove e con chi vivere, come organizzare il proprio tempo e come decidere della propria esistenza.

Tuttavia, l'esperienza narrata dimostra che l'autonomia non può essere affidata soltanto alla volontà dei singoli, ma richiede sostegni concreti e contesti favorevoli. In questo senso, le parole di Roberto Tarditi conservano una forza straordinaria: "Non bisogna limitarsi a conquistarne dei diritti, ma mobilitarsi perché diventino veramente esigibili".

L'impegno dei due protagonisti è proseguito nel tempo con la nascita dell'associazione Mai più istituti d'assistenza. Il messaggio emerso dal pomeriggio astigiano rilancia così un invito collettivo a continuare la battaglia affinché i diritti delle persone con disabilità non rimangano semplici dichiarazioni di principio, ma diventino una realtà tangibile ogni giorno.

Redazione

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A NOVEMBRE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium