"La presa di posizione della Conferenza delle Regioni non lascia spazio a dubbi né a interpretazioni di comodo: il giudizio sulla Manovra economica del Governo Meloni per la sanità è una bocciatura netta e unanime. Lo stanziamento previsto per il Fondo Sanitario Nazionale è del tutto insufficiente a coprire l'aumento reale dei costi e mette a repentaglio la tenuta stessa dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), scaricando sui territori il rischio di nuovi tagli ai servizi e il collasso definitivo delle prestazioni pubbliche". A dichiararlo in una nota congiunta sono il segretario regionale del Partito Democratico piemontese, Domenico Rossi, e la capogruppo del PD in Consiglio Regionale, Gianna Pentenero.
"Di fronte a numeri che certificano lo smantellamento del Servizio Sanitario Nazionale – sottolineano Rossi e Pentenero – l'allarme arriva stavolta da tutte le Regioni, comprese quelle a guida centrodestra. Figure di primo piano come il presidente della Conferenza Massimiliano Fedriga e il presidente della Lombardia Attilio Fontana, insieme all'assessore Bertolaso, hanno denunciato senza mezzi termini che così non si può andare avanti, arrivando a paventare persino il ricorso alla Corte Costituzionale. In questo quadro di mobilitazione generale, l'unico a stonare è il presidente Alberto Cirio, che sui giornali si ostina a difendere l'indifendibile per pura fedeltà di scuderia verso il Governo Meloni, spacciando per trionfo risorse che non coprono nemmeno i costi vivi e le spese correnti".
"Non è il momento delle bandierine di partito né delle giustificazioni d'ufficio: la salute delle persone deve venire prima dell'appartenenza politica. Esattamente come sta accadendo in Lombardia, anche in Piemonte serve costruire un fronte comune trasversale che impegni la Giunta regionale a fare pressione sull'esecutivo e sul Parlamento per modificare radicalmente la rotta della legge di bilancio prima che sia troppo tardi. Per questo motivo – concludono il segretario regionale Domenico Rossi e la capogruppo Gianna Pentenero – depositeremo e porteremo in aula nel prossimo Consiglio regionale una mozione specifica per dare un chiaro mandato al presidente Cirio e alla sua Giunta: si uniscano al coro di tutte le altre Regioni e difendano il diritto costituzionale alla cura delle piemontesi e dei piemontesi".














