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Cronaca | 11 febbraio 2019, 11:53

Badante denunciata per una serie di furti a danno dell'anziana che accudiva

Oltre ad aver rubato svariati preziosi, rinvenuti solo in parte, la donna avrebbe effettuato indebitamente una serie di prelievi bancomat, perfino dopo la morte della pensionata

Badante denunciata per una serie di furti a danno dell'anziana che accudiva

Tradire la fiducia di qualcuno è di per sé un atto riprovevole. Che diventa anche penalmente rilevante quando comporta, come nel caso emerso in seguito al lavoro d’indagine svolto dalla Polizia di Stato, ammanchi di gioielli e denaro a danno di una pensionata ormai defunta, per anni figura di spicco dell'ospedale di Asti e vedova di un altro illustre medico molto noto in città.

E’ davvero una bruttissima storia quella che ha per protagonista una badante italiana di 53 anni, denunciata per furto aggravato in relazione a numerosi episodi avvenuti non soltanto durante una degenza dell’anziana in ospedale, ma perfino nelle ore immediatamente successive il suo decesso.

Ripetuti prelievi bancomat per un ammanco totale di circa 3.000 euro e furti di oggetti preziosi, non più rinvenuti nell’abitazione dell’anziana dopo il suo decesso, che hanno destato legittimi sospetti nel fratello e nella nipote della pensionata, portandoli a decidere di presentare denuncia in Questura.

Le indagini hanno consentito di appurare le responsabilità della badante – ritenuta molto fidata dai famigliari, che l’avevano accolta con fiducia e apprezzamento per le attenzioni con cui accudiva l’anziana, alla quale faceva anche dei regalini, che però avrebbe acquistato proprio con parte del denaro precedentemente sottratto alla pensionata – anche grazie all’acquisizione delle immagini delle telecamere a circuito chiuso degli sportelli bancomat dai quali aveva effettuato ripetuti prelievi di denaro con la tessera dell’ignara anziana.

Nel corso della perquisizione effettuata presso l’abitazione della badante, residente in provincia, la donna ha consegnato spontaneamente agli agenti alcuni oggetti della vittima, tra cui un anello in oro bianco con brillanti, ma molti altri oggetti che risultano mancanti non sono stati rinvenuti. Così come la tessera bancomat dell’anziana, che la badante ha sostenuto aver distrutto dopo i prelievi.

Gabriele Massaro

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