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Scuola e lavoro | 04 marzo 2019, 09:55

Presto al lavoro i 28 tirocinanti del Corso da Operatore Socio Sanitario dell'Università di Asti

La Regione ha già finanziato per altri due anni il corso, per cui saranno 75 gli OSS che in tre anni entreranno sul mercato del lavoro locale

Presto al lavoro i 28 tirocinanti del Corso da Operatore Socio Sanitario dell'Università di Asti

Per i ventotto operatori socio sanitari che stanno frequentando il corso di formazione, finanziato dalla Regione Piemonte, presso il Polo Universitario Rita Levi - Montalcini, si aprono le porte di un futuro di intenso lavoro.

Il corso di 1000 ore iniziato a dicembre e che si concluderà a luglio, è una nuova perla dell'Università astigiana che sta formando queste figure professionali.

La Regione ha già finanziato  per altri due anni il corso, per cui saranno 75 gli OSS che in tre anni entreranno sul mercato del lavoro locale con questa preparazione esclusiva di formazione dedicata alla persona.

Partner del progetto: Irecoop, ente di formazione di Confcooperative, Asl, i Servizi sociali del Comune di Asti, Cisa, Cogesa.

"Incluso nel corso anche il BLS (utilizzo del defibrillatore), fondamentale per poter salvare vite umane - racconta Luigi Graglia di Astiss - e agli allievi si affiancano anche i tirocinanti di infermieristica". 

Un corso molto completo ed estremamente professionalizzante anche per il territorio.

Ai tirocinanti, questa mattina gli auguri del Commissario generale Asl Giovanni Messori Ioli:"Un importante anno di crescita e sviluppo, oggi si inizia anche il percorso in ospedale, le porte sono aperte".

Per questi ragazzi si schiudono indubbiamente molte possibilità lavorative come sottolineato anche da Mario Sacco presidente del Consorzio Universitario Asti Studi Superiori "Il corso in Astiss è molto innovativo, grazie alla sinergia con i corsi universitari di Infermieristica e di Servizio sociale e permetterà di mettere sul mercato persone altamente formate, in una realtà territoriale, come quella della provincia di Asti, in cui c’è molta esigenza di queste figure professionali”.

Il sindaco Maurizio Rasero ha spiegato che il corso è importante per due motivi: "Le persone si formano e possono lavorare, ma è importante anche per gli astigiani e il territorio. L'ospedale è una risorsa che va valorizzata".

La nostra regione è al primo posto in Italia per la qualità delle prestazioni sanitarie secondo il Ministero della Sanità come rimarcato dalla vicepresidente del Consiglio Regionale Angela Motta:"Crediamo nella formazione per creare nuovi posti di lavoro".




Betty Martinelli

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