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Curiosità | 28 marzo 2019, 07:00

"Animali come noi" della veterinaria più amata del web esce oggi per Longanesi (Intervista, video, fotogallery)

Monica Pais della Clinica Duemari racconta i suoi "rottami" e il suo essere "pifferaio magico" fin da bambina. Ad Asti una splendida adozione

Monica Pais con Palla

Monica Pais con Palla

Avevo un sogno. Fare una chiacchierata con la voce più deliziosa del web. Quella voce che fa parlare gli animali che cura e che arriva dritta ai cuori e a volte fa piangere per la tenerezza e l’amore.

L’occasione per fare la chiacchierata è l’intervista al chirurgo veterinario Monica Pais, fondatrice (con il marito) della Clinica Veterinaria Duemari di Oristano, in occasione del suo primo, attesissimo libro “Animali come noi” edito da Longanesi.

Siamo un giornale locale, che fa parte di un grande gruppo ma voglio raccontarvi questa storia fuori confine, perché i “rottamini” della Duemari sono ovunque. Ad Asti per esempio c’è Augusta, ma di lei vi parlo dopo.

Nel libro di Monica c’è una gattina similsiamese che mi ha fatto piangere, tanto pare la micia della mia infanzia (e poi si chiama come me), ci sono i tanti animali della Monica bambina definita dalla mamma Pifferaio Magico, c’è perfino un pipistrello.

“Mia madre prese a chiamarmi il Pifferaio magico. Da parte mia ero ben contenta della mansione di assistente sociale veterinario che mi ero guadagnata sul campo: il mio impegno si moltiplicava e variava a seconda delle esigenze del momento, ma la verita` e` che la parte piu` difficile non era tanto legata alle cure da prestare ai miei protetti, quanto agli ostacoli che dovevo superare per riuscire a farlo. Le mie energie confluivano in ricerche enciclopediche (negli anni Settanta internet non esisteva) per individuare le diete adatte agli animali piu`diversi (a dieci anni, cosa avreste dato da mangiare a un pipistrello neonato?)". (Tratto da Animali come noi)

Un libro che parla di amore, di coraggio, di cure, di miracoli e di sconfitte. Monica diventa naturalmente veterinario (chirurgo esattamente), sposa un veterinario (!), nasce la Duemari e poi un giorno arriva Palla, pitbull randagia con un collo enorme a causa di un laccio che chissà da quanto la stringeva.

Monica opera (è il caso di dirlo) un vero miracolo, la foto di Palla fa il giro del web e oggi la Clinica ha circa 500.000 fans che seguono con trepidazione storie grandi, piccole, spesso tragiche. Palla (una vera star anche televisiva) ha un'adorazione per Monica che l’ha adottata, da lei la creazione di una Onlus Effetto Palla che si prefigge, con il 5 per mille di aiutare i più sfortunati.

Da Palla a Freccia (alla quale è stata tolta, appunto una freccia, UNA FRECCIA, conficcata nel corpo, alla volpe Rosa Fumetta, reduce da un bosco in fiamme a centinaia di casi. C’è tutta una vita in questo libro splendido e tanta natura. Le illustrazioni sono di Paolo D’ Altan ed è in libreria da oggi.

La Clinica Duemari nasce nel 2003 e la notorietà nazionale arriva con Palla nel 2016…

Da noi arrivano tantissimi randagi, spesso in condizioni terribili, dei quali ci occupiamo del tutto volontariamente da sempre. La credibilità di Palla nasce dal fatto che quello che abbiamo fatto con lei lo avevamo sempre fatto, ma è successo un vero miracolo. Non avevamo mai visto niente del genere e, come sempre, abbiamo messo la foto sulla pagina, cercando un’adozione. Il nostro bieco obiettivo è sempre cercare adozione (ride). Ma è successa una cosa pazzesca. Sono andata a dormire che la nostra pagina aveva 26000 like e al risveglio abbiamo scoperto che i like erano arrivati a 186.000. La povera Palla che sembrava un tapiro aveva fatto il giro del mondo. Ci sono saltati i centralini e abbiamo dovuto cambiare casella di posta elettronica.

Da lì è nata anche la Onlus Effetto Palla, anche perché Palla, diventata troppo famosa e affezionatasi in modo morboso alla sua salvatrice è stata adottata dalla “visionaria” coppia, anche per evitare che finisse in mani sbagliate. Addirittura erano nate raccolte fondi false in nome di Palla.

La Polizia Postale ci aveva ingiunto di non fare uscire foto non marchiate dalla Clinica. I primi sei mesi sono stati un vero delirio".

MAIS CON PALLA

Palla, Spisy, Rosa Fumetta, Nonno Rito, Forza e Coraggio, Mano, il Conte Mauro. Tante le storie a volte molto dolorose. Come riuscite a non farvi coinvolgere?

Una cosa non esclude l’altra. Io cerco di fare passare anche ai colleghi che non facciamo “il medico pietoso”. Sono chirurgo, la branca meno pietosa che esista. Devi prendere decisioni ed essere uno che “dirige la musica”. Bisogna avere un tocco di “cazzimma” e un tocco di decisionismo e coraggio. Ma che non esclude la tenerezza e la gioia quando escono dall’anestesia. Tutto partecipa alla riuscita. Quando qualcuno non ce la fa come Mauro (il suo stato di emaciazione era tale che era chiaro che sarebbe morto anche se non si smette mai di sperare nel miracolo), sappiamo che lui è stato felice di come è stato curato e amato.

NONNO RITO

Da questi Duemari di esperienze è nato il libro “Animali come noi”, è un sogno che si realizza?

Tutto nasce anche da un mio percorso piuttosto doloroso. Avevo una sorella molto malata e mia mamma mi lasciava sola per lunghi periodi, andava in “continente” e non se la sentiva di lasciarmi con papà e mio fratello inadatti secondo lei a seguire una bimba vivace. Quindi dai 7 ai dieci anni sono stata con le mie zie e non c’era molto da fare, mamma soffriva a lasciarmi, allora mi comprava penne e quaderni, incitandomi a scrivere tutto, che poi un giorno, avremmo letto insieme e sarebbe stato come se non ci fossimo mai lasciate. Molti racconti del libro risalgono a quel periodo . Quando mi hanno cercato in tre case editrici importanti per un libro, mi sono stupita ma poi mi sono “innamorata” dell’editor di Longanesi con la quale siamo entrate in sintonia, et voilà. Il materiale c’era.

Una storia nella storia. Uno dei vostri rottami più famosi, Augusta Scalpore è stata adottata ad Asti dalla splendida Giovanna. Cosa ricorda di lei?

Augusta (pastore maremmano) l’abbiamo chiamata “scalpore” perché è arrivata da noi che le mancava tutto il rivestimento cutaneo destro, era mangiata dai vermi e in condizioni drammatiche. Era stata portata da una ragazza coraggiosa che l’aveva liberata da un pastore che la teneva alla catena. L’abbiamo operata e curata, ed è rimasta con noi un mese e mezzo, non era abituata all’uomo e noi le abbiamo fatto davvero di tutto.

L’anno scorso sono andata a ritirare un premio a Milano, la sala era piena e io ero con tanta gente, sono entrata in sala con questo “codazzo” assurdo e dall’altra parte della sala c’era Augusta con la sua adottante. Io l’ho vista ma era passato un anno e non pensavo mi riconoscesse. Ma lei mi ha visto, ha visto Palla e mi è venuta incontro ululando! L’ho abbracciata e lei continuava ad ululare. La gente piangeva. Non dobbiamo sottovalutare gli animali. Io stessa sono rimasta completamente spiazzata.

LA VOLPE ROSA FUMETTA RICONOSCE PALLA E MONICA (il video più commovente di tutti i tempi)

Come possiamo aiutare il vostro meraviglioso lavoro?

Principalmente condividendo i rottami per le adozioni, poi il cibo che arriva per noi è preziosissimo, si può contribuire ai progetti che la clinica porta avanti, donando il 5 per mille.

Il codice per il 5 per mille per aiutare questi meravigliosi progetti è 90052450955 , non costa nulla e potrà contribuire a costruire un hospice per animali sfortunati.

Il libro "Animali come noi" è da oggi in libreria per Longanesi. Per sorridere, commuoversi e comprendere meglio l'universo "animale".

Grazie Monica.

 

Betty Martinelli

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