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Eventi | 29 agosto 2019, 16:25

Conto alla rovescia per la 53esima Douja d'Or, il salone delle eccellenze vitivinicole italiane

Sono stati ufficialmente presentati il ricchissmo programma della manifestazione e la nuova edizione dell'amatissimo Festival delle Sagre

"Il Piemonte ha bisogno di eventi come la Douja d'Or, perché sono un'importante vetrina per il mondo".

L'assessore all'Agricoltura della Regione Piemonte, Marco Protopapa ne è certo e lo ha detto partecipando questa mattina, 29 agosto, alla conferenza stampa di presentazione del 53esimo Salone nazionale di vini selezionati Douja d'Or, in programma ad Asti dal 6 al 15 settembre.

Per una settimana il centro e i palazzi storici, diventano 'città dei vini' doc, docg e igp piemontesi e italiani, premiati al 47esimo Concorso enologico nazionale che porta lo stesso nome del bricco di terracotta che conteneva il vino (in dialetto piemontese la 'douja' appunto). La città, ormai addobbata per il settembre di Palio, si sta preparando per vivere un mese ricco di eventi legati all'enogastronomia, al folclore, alla cultura e all'arte.

In piazza Roma stanno allestendo i padiglioni del grande banco l'assaggio dei 268 vini italiani premiati dalla giuria a luglio scorso all'omonimo concorso enologico, tra i più prestigiosi in Italia. Oltre alle degustazioni ci saranno gli stand gastronomici di aziende agroalimentari selezionate dalla Confederazione Italiana Agricoltori, Coldiretti e Confagricoltura.

A palazzo Ottolenghi, la cantina della Douja dove si possono acquistare i vini e la rassegna dedicata ai Vermouth, ai vini aromatizzati e alle grappe, mentre alla Scuola Alberghiera di Via Asinari verranno serviti i piatti e i dolci d'autore.

A palazzo Alfieri tornerà la Douja del Monferrato e in piazza San Secondo gli stand dei Consorzi di tutela piemontesi. "Una vetrina con cui presentiamo al mondo il nostro territorio, sintesi di tradizione, evoluzione e innovazione" ha detto il presidente della Camera di commercio di Asti e dell'azienda speciale, Erminio Renato Goria. 

Al percorso tra sapori e profumi dell'enogastronomia si unisce un itinerario artistico attraverso i principali musei cittadini, da Palazzo Mazzetti, alla cripta e museo di Sant'Anastasio, da Palazzo Alfieri alla Domus romana, dalla Torre Troiana al complesso monumentale di San Pietro, dal museo paleontologico al museo del Risorgimento.

Il 13 settembre aprirà la mostra 'Monet e gli impressionisti in Normandia. Capolavori dalla Collezione Peindre en Normandie' a palazzo Mazzetti. In esposizione 75 opere che raccontano il movimento impressionista e i suoi stretti legami con la Normandia.
Tra gli eventi a corollario, il 15 settembre a palazzo Ottolenghi si esibirà il tenore di origini astigiane Enrico Iviglia.

Al Salone della Douja parteciperanno per la prima volta alcuni rappresentanti della Camera di Commercio di Salonicco "per studiare come una pubblica amministrazione come la nostra sia in gradi di pensare e organizzare una manifestazione così radicata di valorizzazione del vino e dei territori" ha affermato Goria.

"In Piemonte abbiamo 1197 piccoli Comuni: le piccole realtà, i contadini e i produttori di vino sono la nostra grande ricchezza"
ha detto il vicepresidente della Regione Piemonte, l'astigiano Fabio Carosso. "I vigneti di Langhe Roero e Monferrato sono divenuti patrimonio dell'umanità grazie ai nostri nonni". Secondo Carosso "dobbiamo continuare a puntare su accoglienza e ospitalità".

Il 7 e 8 settembre invece scenderanno in piazza del Palio 41 pro loco per il 46esimo festival delle Sagre. "Un momento di festa e condivisione per assaporare tutte le specialità della cucina astigiana abbinata a un vino d'eccellenza" ha rimarcato il presidente dell'ente camerale.

Sono centinaia di migliaia le persone che ogni anno, attratte da una manifestazione unica nel suo genere, accorrono ad Asti per respirare le atmosfere del mondo contadino tra Ottocento e Novecento. Saranno 41 le casette di legno, una per ciascuna pro loco, dove saranno preparati e serviti i piatti della cucina tradizionale astigiana abbinati, per la prima volta quest'anno, a vini doc e docg della zona.

Domenica 8 settembre, a partire dalle ore 9:15 da via Cavour (zona Stazione), si terrà la consueta sfilata storica nelle vie cittadine, animata da tre mila figuranti in costumi d'epoca, a piedi o sui carri trainati dai buoi e dai trattori. La sfilata terminerà verso le 12.30 in piazza Campo del Palio, dove (a partire dalle 11.30 e fino alle 22) le casette di legno proporranno piatti nel più grande ristorante d’Italia all'aperto

M.M.

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