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Cultura | 12 ottobre 2019, 07:30

Viviamo in un posto bellissimo e pieno di libri

Puntata di invito ad approfondire la conoscenza di luoghi e persone che arricchiscono Asti e l’Astigiano, dedicata al patrimonio delle nostre biblioteche

Lo spazio riservato alle novità della Biblioteca Astense

Lo spazio riservato alle novità della Biblioteca Astense

Nel parlare di cultura, non si può certo dimenticare valore, importanza e fascino delle nostre biblioteche. Servizio pubblico essenziale che ha nell’origine greca del nome il suo bellissimo essere: biblíon, librohttps://it.wikipedia.org/wiki/Libro e théke, scrigno. Chiaro, no?

La più celebre biblioteca dell'antichità è senza dubbio quella di Alessandria,antico Egitto, arrivata ad avere, ai tempi di Giulio Cesare, 700.000 volumi. Oggi la più grande al mondo è la Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti, 128 milioni di libri. Così tanti da non riuscire a visualizzarne dimensione, emozionante il solo pensarli.

Nonostante internet, lo sviluppo di spazi e utenti di questo fondamentale servizio pubblico è fortunatamente in continua crescita. Nel mondo, in Italia e nell’Astigiano. Complici l’aumento di lettori potenziali, quantità e qualità dei libri e sempre più occasioni di dialogo e disponibilità verso gli utenti.

Da noi un ulteriore importante aiuto arriva proprio dalla rete con la grandiosa possibilità di trovare il libro preferito tra gran parte delle biblioteche astigiane con Librinlinea (www.librinlinea.it), data base della loro offerta, assieme a quella di tutto il Piemonte.

Basta un click per scoprire un patrimonio librario dell’Astigiano, ricco e diffuso: sono oltre una cinquantina le biblioteche distribuite nei 118 Comuni del territorio. Nel capoluogo ne abbiamo ben nove, dalla grande e accogliente Biblioteca Astense, fino alle specializzate, piene di chicche e profumo di libri antichi, come quella della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti o della Fondazione Goria, per non parlare della Biblioteca del Seminario Vescovile o del Centro Studi Alfieriani.

In Astense un patrimonio, aggiornato ed incrementato continuamente, di circa 100.000 libri, un comix corner con 500 titoli in grado di soddisfare perfino Sheldon Cooper e un fondo antico, di cui fan parte ben nove incunaboli e 120 edizioni del XVI secolo, tra cui molte locali, quali gli Statuta cittadini del 1534 o le interessantissime raccolte di studi su Asti e Astigiano di Gian Secondo De Canis.

Ogni anno oltre 25.000 libri prestati, spazi lettura e studio sempre pieni e una saggia politica di coinvolgimento con presentazioni librarie ed eventi, anche rivolta a scuole ed ai più piccoli.

Se ad Asti le biblioteche sono diventate punti di ritrovo ed incontro, nei paesi sono, sempre più, fondamentali veicoli di aggregazione, servizi irrinunciabili e sempre molto partecipati. Le conferme sono tante: tra i centri con maggiore popolazione, 8.000 prestiti a Nizza Monferrato, 26.000 volumi in patrimonio, continui incontri e presentazioni editoriali ed eventi importanti e gestiti professionalmente, come LibriNizza; stesso discorso per Canelli o San Damiano.

Non da meno le biblioteche in paesi più piccoli, talora con grandi numeri anche loro, sia per patrimonio, utenti e prestiti, come i 16.000 volumi di Montegrosso d’Asti e i suoi 3.000 libri prestati ogni anno. Dietro a questo, un mare di appassionati volontari, encomiabili topi e tope da biblioteca, vettori di cultura, esempi di bella partecipazione.

Spero allora che tutto l’accennato, brevemente per motivi di spazio e per tener sotto controllo i miei trigliceridi, continui a crescere, forte di tanti utenti illuminati in più, sempre più orgogliosi di vivere in questo posto bellissimo.

Davide Palazzetti

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