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Cronaca | 19 novembre 2019, 16:02

19 novembre 2019. Asti è colpita dall'alluvione. Per fortuna è solo un'esercitazione

I Carabinieri hanno presentato il loro Reparto di Soccorso, sotto una pioggia battente che ha reso maggiormente suggestiva l'esercitazione

MerphePhoto

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Asti 19 novembre 2018. La città è colpita da un grave evento alluvionale. La pioggia incessante non smette, il fango scorre a fiumi e sono tante le persone da aiutare.

Dalle 5 della mattina si è deciso, dopo un lungo summit tra Prefetto e Comandante Provinciale dei Carabinieri, di far intervenire il Reparto di Soccorso dei Carabinieri.

L’attivazione avviene rapidamente. Alle nove le tende sono montate e alle 10.30 è già funzionante la cucina da campo. Le tende del primo soccorso sono attive con tutto il materiale sanitario occorrente e personale sanitario formato per le emergenze e c’è persino una tenda allestita per il riposo dei feriti.

Per fortuna è solo un’esercitazione che i Carabinieri hanno voluto mostrare a giornalisti e autorità per far comprendere come il loro Reparto di Soccorso sia un valore inestimabile di supporto in caso di calamità naturale.

L’imponente esercitazione ha visto impegnati questa mattina in piazza Cosma Manera (ex piazza d'Armi) ben 150 militari addestrati che hanno simulato l'intervento del Reparto di Soccorso in occasione di un evento alluvionale.

Tutte le autorità della città erano presenti per questo momento importante e costruttivo.

UNA STRUTTURA OPERATIVA ALL'AVANGUARDIA

La giornata era “perfetta” per l’occasione. L’esercitazione infatti è avvenuta sotto una pioggia battente e con una temperatura decisamente fredda. 

Il 1^ Reggimento “Piemonte” di Moncalieri e il 2^ Battaglione “Liguria” di Genova, di concerto con il Comando Provinciale Carabinieri di Asti, ha dispiegato delle tende da campo e un assetto logistico in grado di far fronte alle prime emergenze connesse all’immaginario soccorso alla popolazione colpita dalla calamità naturale.

Era presente il Comandante della Legione Carabinieri Piemonte e Valle d’Aosta, Generale Aldo Iacobelli. Il Comandante della 1^ Brigata Mobile Carabinieri, Generale di Brigata Pietro Salsano ha spiegato “Non ci sostituiamo certo ala Protezione civile, ma siamo una struttura operativa con compiti di supporto. Assicuriamo di proseguire le normali attività di servizio e sono presenti tutte le specialità dell’Arma”.

Il Colonnello Stefano Russo, comandante del I° Reggimento di Moncalieri ha spiegato che “Dopo la decisione di far intervenire il Reparto di Soccorso, in poco tempo si mette in piedi la struttura operativa e logistica, si appronta il reparto, si carica il materiale sui mezzi e parte la colonna dei soccorsi, creando una cintura di sicurezza, posti di blocco, si costituiscono pattuglie antisciacallaggio. Grazie al nucleo trasmissioni con una rete appositamente dedicata si assicurano i collegamenti, sempre funzionanti”.

IN RICORDO DELL'ALLUVIONE DEL 1994

Per l’esercitazione è stata scelta Asti, in ricordo dei tragici eventi alluvionali del 1994. “Il nostro territorio era ancora impreparato, ricorda il sindaco Rasero, non si era coordinati ma ci si aiutava a vicenda. Grazie per questo ulteriore servizio dell’Arma”.

Il prefetto di Asti Alfonso Terribile ha ricordato l’importanza della Protezione Civile ma che “Il segmento delle Forze Armate è fondamentale. Questa giornata è importante per tutti noi per testare la nostra ‘macchina’.

Il Generale Iacobelli:”Siamo autonomi nei collegamenti radio, abbiamo una nostra rete e con questo sistema vogliamo testare le capacità di intervento”.

All’esercitazione sono intervenute in osservazione, 5 scolaresche dalla Parini, dalla Pascoli, Mazzarello, Gramsci e una prima superiore dell’Istituto Giobert.

Betty Martinelli

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