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Scuola e lavoro | 21 novembre 2019, 12:17

Interpellanza del Gruppo Consiliare PD sullo stato degli interventi nelle scuole astigiane

La richiesta di chiarimento a poche ore dalla celebrazione della quarta “Giornata nazionale per la Sicurezza Scolastica” in programma domani

La capogruppo PD Maria Ferlisi

La capogruppo PD Maria Ferlisi

Con l’approssimarsi della data del 22 novembre, da ormai quattro anni dedicata alla “Giornata nazionale per la Sicurezza Scolastica” in memoria di Vito Sfafidi – studente del Liceo Darwin di Rivoli (TO) che proprio il 22 novembre 2008 morì per il crollo del controsoffitto dell’aula in cui si trovava – e di tutte le altre vittime di incidenti avvenuti nelle scuole italiane come i giovani della Casa dello Studente dell’Aquila, i bambini di San Giuliano di Puglia, il gruppo consiliare del Partito Democratico (ovvero la capogruppo Maria Ferlisi, Luciano Sutera Sardo e Giuseppe Dolce) interroga l’Amministrazione comunale sullo stato delle scuole cittadine, principalmente per quanto concerne la programmazione degli interventi inseriti nel Piano triennale delle opere pubbliche.

“Non sono scontate – scrivono i consiglieri PD – molte delle cifre iscritte a bilancio che solo in alcuni casi hanno una fonte finanziaria certa, vedi scuola Buonarroti e Jona” “In altri casi invece – prosegue l’interrogazione dei consiglieri democratici – tali cifre paiono essere messe a bilancio come dichiarazione di intenti, una ‘scommessa’ sull’eventualità di poter attingere a future forme di finanziamento, senza entrare nel merito della pianificazione e progettazione degli interventi e degli eventuali fondi che potranno realmente essere stanziati”.

Alla luce di ciò, il gruppo PD chiede a sindaco e giunta di far chiarezza

  • “sul progetto, sui tempi e sulle modalità di attuazione del rifacimento della scuola Jona, che presenta punti interrogativi che non sempre paiono rispondere ad un criterio di razionale progettazione e di ottimale utilizzo delle risorse”;
  • di conoscere i reali tempi di avvio dei cantieri delle scuole Baussano e DeBenedetti le cui classi sono già state trasferite presso altri istituti;
  • di sapere se esista un piano che valuti la futura esigenza di edilizia scolastica per numero di aule, plessi e della loro collocazione. Studiato sulla base “di un efficiente ed efficace pianificazione che risponda non solo agli attuali criteri di sicurezza, ma altresì a quelli di una moderna didattica e di una distribuzione sul territorio omogenea e rispondente alle esigenze delle famiglie”.

Redazione

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