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Sanità | 04 dicembre 2019, 17:50

Firmato il protocollo tra Artom, Avis e Admo, per la sensibilizzazione al tema di donazione di sangue e midollo osseo

Il progetto coinvolge circa 200 studenti delle classi quarte e quinte. Cinque allievi dell'Artom tra i donatori di midollo osseo. 61 in totale i donatori in provincia, 500 in Piemonte

La firma del protocollo

La firma del protocollo

È stato firmato questa mattina, 4 dicembre, presso l'Istituto Artom di Asti il protocollo d'intesa tra la scuola, l'Avis e l'Admo, finalizzato a sensibilizzare gli studenti alle buone pratiche.

Nello specifico, la firma del protocollo si inserisce nel vasto programma di educazione civica portato avanti dal Dirigente Scolastico dell'Artom, Franco Calcagno, dalla professoressa Chiara Cerrato e da un team di docenti di diverse discipline. 

I ragazzi devono essere informati

"Il nostro è principalmente un punto formativo: i ragazzi hanno bisogno di essere informati sull'importanza della donazione di sangue e di midollo osseo", ha dichiarato il Dirigente Calcagno.

Coinvolti 200 studenti Artom

Un progetto importante, che ha come obiettivo comune quello di formare giovani consapevoli sulle pratiche delle donazioni di sangue e di midollo osseo. Avis e Admo sono entrati in contatto con circa 200 studenti dell'Istituto Artom, tra classi quarte e quinte, che si sono fin da subito dimostrati interessati e attenti. 

Piantare un seme di attenzione 

"La donazione è un pensiero che si sviluppa sicuramente con la crescita. Per noi è importante trasferire sensibilità; anche solo piantare un seme di attenzione su questi temi", ha spiegato la presidente Avis Comunale Asti, Bruna Accornero.

Admo: 5 donatori all'Artom, 61 in provincia, 500 in Piemonte

Cinque ragazzi dell'Istituto Artom di Asti sono già diventati donatori per Admo. 61 i donatori di midollo osseo nella provincia di Asti e circa 500 in tutto il Piemonte. Numeri incoraggianti, in costante crescita, che risultano comunque insufficienti. La banca mondiale di raccolta conta circa 37 milioni di iscritti ma solo la metà dei malati riesce a trovare un donatore di midollo compatibile.

Maturare consapevolezza

"Informiamo e cerchiamo di trovare più donatori possibili per salvare malati. Purtroppo sono tanti i malati di leucemia, anche tra i giovani. Anche chi non si iscrive subito è in grado di maturare consapevolezza nel tempo", ha concluso Maria Luisa Longo, referente Admo Castello di Annone-Asti.

Elisabetta Testa

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