Gennaio è il mese di sensibilizzazione per la prevenzione del tumore del collo dell'utero, una patologia che negli ultimi decenni ha visto un significativo calo di incidenza e mortalità, anche grazie ai programmi di screening organizzati. In Italia, nel 2022, le nuove diagnosi sono state circa 2.500 e i decessi circa 1.000.
In Piemonte, dove è attivo dagli anni '90 il programma Prevenzione Serena, l’incidenza delle forme invasive è contenuta (190 nuovi casi stimati nel 2017) e la mortalità è in tendenziale azzeramento (circa 55 decessi annui). Il trend in calo – dal 18 all’8,6 casi su 100.000 donne tra il 1985 e il 2017 – conferma l’efficacia dello screening.
Cause e fattori di rischio
La causa primaria del tumore è l’infezione da papillomavirus umano (HPV), trasmessa per via sessuale. Non tutte le infezioni sono pericolose: la maggior parte regredisce spontaneamente. Solo alcuni tipi di HPV, definiti “ad alto rischio”, possono, se non eliminati dall’organismo, portare a lesioni precancerose. Altri fattori di rischio sono il fumo di tabacco, l’inizio precoce dell’attività sessuale e un elevato numero di partner.
Lo screening in Piemonte: come funziona
Il programma si rivolge alle donne tra i 25 e i 64 anni residenti o domiciliate in Piemonte, che ricevono un invito gratuito per eseguire il test. Per le donne tra i 25 e i 29 anni (non vaccinate in età precoce) è raccomandato il Pap test ogni 3 anni. Per quelle tra i 30 e i 64 anni si utilizza il test HPV ogni 5 anni, più efficace nell’individuare precocemente le lesioni.
Le donne che non hanno ricevuto l’invito, o per le quali è passato l’intervallo previsto, possono prenotare chiamando il numero verde 800001141, attivo sette giorni su sette. L’accesso è esteso anche alle donne tra i 65 e i 75 anni che non abbiano eseguito almeno due test dopo i 50 anni.
I test: Pap test e ricerca del DNA dell'HPV
Entrambi i test si eseguono con un semplice prelievo di cellule dal collo dell’utero. Il test HPV è considerato più protettivo per le donne over 30, poiché individua con maggiore anticipo le lesioni. Il Pap test resta lo strumento raccomandato per le fasce più giovani.
Accettare l’invito allo screening è un gesto semplice ed essenziale per tutelare la propria salute, contribuendo a rendere questo tumore sempre più raro.














