/ Sanità

Sanità | 13 gennaio 2026, 16:56

La Fisica Sanitaria dell’Asl AT premiata dall’IAEA

L’Agenzia internazionale valida qualità e sicurezza dei trattamenti radioterapici con i nuovi acceleratori lineari, sottolineando il ruolo cruciale del Fisico Specialista in Fisica Medica

In foto l’equipe di Fisica Sanitaria nel reparto di Radioterapia, al centro il direttore generale dell’Asl AT, Giovanni Gorgoni, a sinistra la dottoressa Simonetta Amerio

In foto l’equipe di Fisica Sanitaria nel reparto di Radioterapia, al centro il direttore generale dell’Asl AT, Giovanni Gorgoni, a sinistra la dottoressa Simonetta Amerio

Un importante riconoscimento è stato attribuito alla Struttura Semplice Dipartimentale di Fisica Sanitaria dell’Asl AT: l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica ha validato procedure e qualità dei trattamenti radioterapici effettuati con i due acceleratori lineari di nuova generazione installati in ospedale grazie ai fondi del PNRR.

Le apparecchiature, equipaggiate con sistemi integrati di ultima generazione costantemente monitorati, impiegano fasci ad alta energia (6 e 15 milioni di Volt) che raggiungono il paziente dopo essere stati analizzati, misurati e verificati secondo protocolli standardizzati definiti in ogni minimo dettaglio. Una procedura resa possibile grazie al lavoro del Fisico Specialista in Fisica Medica, che permette il funzionamento sicuro e preciso dei macchinari, che funzionano mediante radiazioni, ionizzanti e non ionizzanti, per diagnosi e cura, come ha spiegato la dottoressa Simonetta Amerio,  direttrice della struttura che supporta l’attività di diversi reparti, tra cui: Radioterapia, Radiologia, TC, Risonanza Magnetica, Chirurgia Vascolare, Elettrofisiologia-Emodinamica, Urologia, Ortopedia e Traumatologia, Gastroenterologia: “Il nostro è un ruolo ‘poco conosciuto’ ma  irrinunciabile per garantire che ogni esame o procedura o trattamento avvenga, non solo nelle migliori condizioni possibili, ma secondo standard di qualità e sicurezza”.

Infatti, la squadra di Fisica Sanitaria collabora ogni giorno con le altre professioni sanitarie per verificare che le apparecchiature siano idonee all’uso clinico e che le dosi di radiazioni utilizzate siano ottimizzate e adeguate all’obiettivo medico, evitando rischi inutili per i pazienti, per gli operatori e per la popolazione.

“La ‘qualità delle cure’ e dei percorsi diagnostici – ha aggiunto la dottoressa Amerio - non è più definita dal singolo centro, ma deve rispondere a requisiti e a criteri di conformità definiti e individuati da Linee Guida e norme che hanno una connotazione veramente ‘universale’”. In altre parole, il protocollo è identico in ogni luogo del mondo grazie all’ausilio del metodo scientifico

Un risultato importante che ha soddisfatto molto l’Asl AT, come ha evidenziato il direttore generale Giovanni Gorgoni.

Redazione

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GENNAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium