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| 17 dicembre 2019, 15:19

La svolta “bike friendly” del Piemonte: la Regione presenta il programma della mobilità ciclabile

La Regione fortemente intenzionata a favorire la mobilità ciclabile: “Porta benefici salutari, ambientali ma anche economici”. Al via una fase di studio grazie alla collaborazione con una società olandese: “Vogliamo prendere esempio dai migliori”

La svolta “bike friendly” del Piemonte: la Regione presenta il programma della mobilità ciclabile

Realizzare nuove infrastrutture e connettere le piste ciclabili per rendere il Piemonte una Regione “bike friendly”. È questo l’obiettivo del programma regionale della mobilità ciclabile presentato questa mattina al Circolo dei Lettori.

La Regione, di fatto, ha affidato a un raggruppamento di esperti composto da Decisio, Rohal HanskoningDHV, Citec Italia, Sertec e Bellissimo, il compito di redarre un’analisi costi/benefici propedeutica a un piano in grado di valorizzare l’intera rete ciclabile del territorio. Il problema principale, allo stato attuale, risulta essere una mancanza di rete, più che di infrastrutture: le piste ciclabili ci sono, ma raramente sono collegate e messe a sistema. In Piemonte sono presenti 800 km di pisti ciclabili, un dato superiore alla media nazionale ma nettamente inferiore a quello che possono vantare paesi che hanno investito fortemente sulla mobilità ciclabile come l’Olanda o la Danimarca.

L’obiettivo è quindi quello di rendere la mobilità ciclabile la scelta migliore per gli spostamenti, in modo tale da aumentare il dato che oggi vede il 3% dei piemontesi scegliere la bici per spostarsi. Per farlo saranno necessari investimenti cospicui. Ecco perché la Regione ha deciso la fase di analisi a cui seguirà la redazione del programma regionale della mobilità ciclabile.

Prima verranno accolte le istanze del territorio, per comprendere esigenze e decidere successivamente le modalità di intervento. D’altra parte, i benefici dati dalla mobilità ciclabile sono tanti: salutari, sociali, turistici ed economici.

Il mondo sta cambiando. Il nostro obiettivo è iniziare un percorso di ampio respiro perché la bicicletta diventi il mezzo migliore per muoversi. Abbiamo copiato dai più bravi, cercato partner olandese che come nazione ha fatto della mobilità ciclabile un fiore all’occhiello” spiega l’assessore ai Trasporti della Regione Piemonte, Marco Gabusi. Sulla stessa linea la collega in Giunta e assessore al Turismo, Vittoria Poggio: “E’ importante fare marketing territoriale: infrastrutture, turismo e ambiente vanno messi a sistema, con una sinergia tra competenze differenti”.

Importante poi il discorso legato all’economia: la bike economy, in Italia, ha una valore di 12 miliardi. Costruire una rete sul territorio piemontese consentirebbe di creare nuovi posti di lavoro. Da qui l’esigenza di avviare una pianificazione più ampia, una visione d’insieme in grado di costruire il sistema ciclistico piemontese in un paio di anni.

La fase di studio terminerà nell’estate del 2020, poi il Piemonte avvierà azioni concrete per favorire la mobilità ciclabile.

Andrea Parisotto

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