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Cronaca | 27 gennaio 2020, 15:51

Incendio rifiuti in via Guerra. Il vicesindaco Coppo:"Quella zona va liberata"

"Occorre trovare una soluzione senza sconvolgimenti sociali e senza troppe spese per il Comune"

Il vice sindaco Coppo

Il vice sindaco Coppo

Cumuli di rifiuti di ogni tipo e fumi inquinanti dispersi nell’ambiente, con l’aggravante di una pericolosa bombola di acetilene, gas allo stato liquido che se surriscaldato aumenta la pressione all interno della bombola che potrebbe esplodere per un cedimento del contenitore.

Una volta che il gas passa dallo stato liquido a quello gassoso ci vuole molta cura nel raffreddarlo, e quindi per precauzione va immerso in una buca piena d acqua e eventualmente coperto .

Da ieri vigili del fuoco e protezione civile, sono impegnati a far fronte ad un rogo particolarmente grande in via Guerra. L’ennesimo. Ma chi paga? Cosa si sta facendo per arginare questa che sta diventando una pericolosa costante?

Il vice sindaco Marcello Coppo che ha la delega al Superamento campo nomadi ci spiega:”Sullo smaltimento dei tanti rifiuti ammassati, occorre valutare la classificazione. Il Comune ha una scheda per le discariche abusive, comunque fa parte dei servizi garantiti da Asp. Abbiamo fatto una programmazione e appena aprirà, salvo impedimenti burocratici, l’impianto di gestione rifiuti come opere compensative è previsto un sistema di controllo di un certo tipo in tutta la zona di via Guerra Le entrate saranno monitorate e i controlli saranno facilitati.

"Dovremmo riuscire ad approvare - continua - un piano sociale, sedendoci al tavolo con la Prefettura e per quanto riguarda la liberazione del campo rom, l’intenzione è quella di trovare una soluzione senza sconvolgimenti sociali e senza troppa spesa per il Comune. L’obiettivo di chiudere il campo non è accantonato ma ci sono opere preparatorie necessarie e lunghe”.

Il vicesindaco si spinge a considerare i fatti come forse non propriamente casuali. “Ogni volta – dice - che c’è un controllo un po’ ‘importante’ (operazione congiunta di tutte le forze dell’ordine di qualche giorno fa n.d.r), capitano incidenti di questo tipo. Mi viene il dubbio che non sia proprio casuale. La risposta è, nel caso, che continueremo con maggior convinzione. Quella zona va liberata”.

Betty Martinelli

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