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Attualità | 17 febbraio 2020, 16:42

Un Parco Avventura al posto della pista da motocross di Castagnole Monferrato. La proposta di una residente al vaglio del Consiglio Comunale

"Nei nostri territori funziona un turismo lento che va incentivato, per garantire uno sviluppo sostenibile"

Un Parco Avventura al posto della pista da motocross di Castagnole Monferrato. La proposta di una residente al vaglio del Consiglio Comunale

Un progetto alternativo per costruire un Parco Avventura al posto della pista di motocross a Castagnole Monferrato.

L'idea e il progetto sono di Ena Calvo, da 4 anni residente in zona dove ha aperto anche un'attività nei pressi di Calliano.

"Sono attratta - scrive - dagli splendidi paesaggi di queste terre piene di storia, di gradevoli scorci e anche di una succulente offerta enogastronomica; tutti aspetti che sono apprezzati e ricercati dai turisti italiani ed esteri che ospito e che sono anche attratti dalla vicinanza ai territori Unesco

A Settembre è venuta a conoscenza del progetto per la realizzazione dell'impianto di motocross a Castagnole domandandosi come si potesse conciliare un simile impianto con una vocazione naturalistica e di attrazione di quel "turismo lento che è quello che prevalentemente frequenta i nostri territori e che bisognerebbe incentivare sempre più se vogliamo garantire uno sviluppo sostenibile delle nostre comunità."

E a quel punto ispirata da un'affermazione del sindaco di Castagnole, Enzo Baraldi che aveva dichiarato di "avere un sogno che è quello di vedere trasformato il territorio che sia appetibile da turisti, enoappassionati, amanti dello sport, della natura", 

ha studiato delle iniziative per incoraggiare lo sviluppo turistico di aree territoriali che rischiavano un lento declino e che invece sono di nuovo cresciute invertendo la tendenza (Consorzio valli del Canavese, Consorzio Alpi Biellesi, ecc.).

"Mi sono poi confrontata con alcuni imprenditori per individuare quale potesse essere un polo di attrazione ecosostenibile e che sia destinato a famiglie, giovani, scolaresche, Aziende, e tutti quanti vogliono cimentarsi nella natura; la risposta l’ho trovata: un Parco avventura come quelli ormai esistenti in tante zone sia in Italia sia all’estero. Con questi due caposaldi in testa ho steso una proposta per un nuovo modello di sviluppo dell’area di Castagnole Monferrato che ho ritenuto opportuno presentare al Sindaco".

L'incontro si è svolto lo scorso venerdì 14 febbraio quando Ena ha incontrato sindaco e consiglieri che hanno ascoltato attentamente.

"Sull'area interessata, scrive ancora Ena. sarebbe, a mio parere, più auspicabile, in alternativa al progetto Motocross, la creazione di un Parco Avventura, che è in totale armonia con l’equilibrio ecologico della zona, non ha nessun impatto sulla salute pubblica contrariamente al Motocross, si integra perfettamente con le aspettative del turismo che caratterizza queste zone, ha costi di investimento contenuti e ritorni dell’investimento di pochi anni, è più attrattivo per le famiglie, per gruppi di giovani, per scolaresche, per raduni conviviali come dimostrato dagli oltre 270 Parchi esistenti in Italia"

La richiesta è stata di sottoporlo anche alla ditta proponenete il crossodromo affinchè si possa valutareun'"inversione di rotta"

Non solo sogni, ma all'incontro sono state portate cifre e argomentazioni per la creazione di una struttura che promuova soluzioni e pacchetti turistici aperta a tutti gli operatori locali  "capaci di valorizzare in modo efficace tutte le risorse del territorio".

Il progetto, che alleghiamo, interesserà?

Betty Martinelli

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