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Cronaca | 24 febbraio 2020, 12:19

“Dobbiamo venire a casa a fare il tampone per il Coronavirus”: attenzione alle chiamate truffa

Il monito parte dalla Croce rossa italiana, dopo segnalazioni di questa natura. Non è previsto alcun servizio di campionatura di tamponi “porta a porta”. Diffidate di eventuali telefonate e, se del caso, contattate le autorità preposte per una pronta verifica

“Dobbiamo venire a casa a fare il tampone per il Coronavirus”: attenzione alle chiamate truffa

Tra i tanti messaggi che circolano in rete in merito all’emergenza “Covid-19”, c’è anche l’appello della Croce rossa Italiana, dopo alcune segnalazioni circa presunte truffe ai danni, specialmente di anziani.

Ci sarebbe infatti chi contatta direttamente a domicilio la popolazione, spacciandosi vuoi per operatore sanitario, vuoi per operatore di Croce rossa o di una Pubblica assistenza, proponendo un non meglio specificato servizio di prelievo – a domicilio – del tampone per la verifica della positività o meno al “Coronavirus”.

“Dobbiamo venire a casa a fare il tampone per il ‘Coronavirus’” viene detto al telefono.

Alla luce di ciò, il monito ribadito con estrema chiarezza è che ad oggi non esistono servizi di questo tipo, effettuati “porta a porta”.

Nessuno chiama telefonicamente direttamente a casa, né a nome delle Aziende sanitarie né a nome della Croce rossa o delle Anpas, dicendo di dove effettuare questo tipo di servizio.

Occorre diffidare di telefonate del genere e, se del caso, contattate le autorità preposte (in primis il numero creato ad hoc per l’emergenza “Covid-19: il 1500) per una pronta verifica.

Redazione

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