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Cronaca | 14 marzo 2020, 18:14

I sindacati della Polizia di Stato scrivono al Questore di Asti richiedendo provvedimenti urgenti per la tutela della salute

Si ribadisce "la necessità di predisporre l’immediata sospensione totale dei servizi amministrativi e di sportello offerti al pubblico ad eccezione delle urgenze"

I sindacati della Polizia di Stato scrivono al Questore di Asti richiedendo provvedimenti urgenti per la tutela della salute

Le Segreterie Provinciali di Asti” SIULP - SAP - Federazione COISP - SIAP - FSP Polizia di Stato - SILP CG, sindacati di Polizia  hanno inviato una nota congiunta al Questore di Asti, Alessandra Faranda Cordella e alle Segreterie Nazionali, a proposito dell'emergenza da Covid-19, richiedendo provvedimenti urgenti a tutela della salute.

"In virtù del continuo aggravarsi dello stato di emergenza nazionale e internazionale causato dal COVID- 19 Coronavirus, scrivono, tanto che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ne ha dichiarato lo stato di Pandemia e delle disposizioni ministeriali,   in qualitàdi R.L.S. provinciali, , richiamando quanto già richiesto con la precedente comunicazione del 12 marzo 2020, in merito alla quale, sino ad oggi non abbiamo registrato alcun riscontro formale, ribadiscono la necessità di predisporre l’immediata sospensione totale dei servizi amministrativi e di sportello offerti al pubblico ad eccezione delle urgenze"

"La richiesta - aggiungono - appare ancor più ragionevole in considerazione dell’incremento registrato in merito ai servizi di controllo del territorio, disposti per scoraggiare la mobilità delle persone dal proprio domicilio".

I sindacati chiedono inoltre di predisporre la fornitura di dispositivi di protezione individuali da utilizzarsi obbligatoriamente e dove non possibile di rispettare la distanza di sicurezza, sia per le attività di ufficio che di controllo.

"Il materiale va urgentemente reperito - spiegano - e l'uso va incentivato". Le richiesta vanno anche all'incentivazione delle operazioni di sanificazione in tutti i luoghi di lavoro, non solo dove c'è accesso del pubblico ma in tutti i luoghi comuni e nei veicoli di servizio.

L'istanza dei sindacati va anche nell'ottica di una riduzione della presenza del personale nei luoghi di lavoro, introducendo flessibilità oraria e di limitare promiscuità tra lavoratori di uffici diversi.

"Chiediamo se sia già stato predisposto un luogo dove 'ricoverare' eventualmente in isolamento sanitario il personale accasermato in caso di quarantena domiciliare".

Il dipartimento di pubbica sicurezza ha disciplinato il trattamento economico dovuto al personale della Polizia al fine di corrispondere l'indennità di ordine pubblico ai servizi operativi esterni su strada che devono far rispettare le misure del DPCM, "per questo - concludono - si sollecita a ricomprendere nelle ordinanze di servizio di quanto in disamina al personale operante l'indennità di ordine pubblico anche in maniera retroattiva".

Per Siulp Mulè

Sap Principe

Coisp Curcio

Siap Berardi

Fsp Cerrato

Silp Cgil Del Trotti

Al direttore

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