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Al Direttore | 26 marzo 2020, 18:40

"Il settore metalmeccanico è in frenata. Non possiamo permetterci situazioni peggiori": le riflessioni di Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uil

Riceviamo e pubblichiamo una nota congiunta in merito alla situazione economica di imprese e aziende dell'Astigiano

"Il settore metalmeccanico è in frenata. Non possiamo permetterci situazioni peggiori": le riflessioni di Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uil

Riceviamo e pubblichiamo una nota congiunta in merito alla situazione economica di imprese e aziende dell'Astigiano.

Le OO.SS dei Metalmeccanici della provincia di Asti in una gestione unitaria dell’emergenza hanno avviato un metodo di consultazione online sulle richieste di avvio delle procedure per Cigo COVID-19, molto semplificato, finalizzato ad una tempestiva risposta alle imprese ma garantendo la possibilità di fornire risposte certe ai lavoratori che in questi giorni hanno contatto le nostre sedi per informazioni e chiarimenti.

Le priorità in questo momento di emergenza sono nel richiedere alle imprese di anticipare il trattamento di CIGO causale Emergenza COVID 19 per evitare che i lavoratori posti in cassa integrazione debbano aspettare l’erogazione diretta da parte del INPS, creando enormi difficoltà ai lavoratori e alle loro famiglie. Altra richiesta è quella di garantire la rotazione del personale in presenza di fungibilità e di ordini da esperire, questa richiesta non ha un effetto immediato stante l’attuale disposizione di chiusura totale ma volta alla successiva fase di ripresa delle attività.

Le richieste ad oggi pervenute per il solo settore metalmeccanico della provincia riguardano 60 imprese e 3500 addetti, il 30% delle attività chiede un intervento retroattivo dal 16 marzo mentre sono molte quelle che ricorrono alla cassa con decorrenza 23 marzo per far fronte alle disposizioni legislative di chiusura totale che decorrono dal 25 marzo; un ulteriore 20% delle aziende adotta decorrenza 30 marzo, pur essendo già chiuse ricorrendo alla fruizione di ferie e permessi retribuiti.

Altro settore che monitoriamo con attenzione è il comparto dell’Artigianato della provincia di Asti dove circa 350 imprese per un totale di 1500 dipendenti hanno ridotto o sospeso completamente l’attività lavorativa con l’intervento dell’ente bilaterale dell’Artigianato.
Restano ancora attive alcune aziende che hanno richiesto deroghe alla Prefettura ovvero con codici Ateco esonerati dalla chiusura, attività su cui siamo impegnati in un costante monitoraggio per garantire la corretta applicazione dei protocolli di sicurezza.

Con la circolare numero 20 del 10 febbraio l’Inps ha pubblicato i nuovi importi mensili per i trattamenti di cassa integrazione Guadagni riguardante l’anno 2020, in questo contesto viene inserita anche la CIGO emergenza COVID 19 che comporta un erogazione quota oraria lorda di circa 5,34 euro per i mesi di marzo e aprile 2020.

Occorre prendere atto che il settore metalmeccanico è in frenata e arriveremo alla fermata visto che, oltre all’aumento delle chiusure, e l’alto tasso di assenteismo si sta fermando la catena delle forniture. Non possiamo permetterci che la situazioni peggiori, prima lo capiremo e prima ne usciremo, ripartendo insieme tutelando la salute di tutti.

FIM-CISL, FIOM-CGIL, UIL

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