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| 21 gennaio 2019, 12:03

Canelli: due nigeriani arrestati per spaccio. Tra i loro clienti anche un 13enne (VIDEO)

In un altro caso, i carabinieri hanno individuato anche un padre e un figlio che avevano acquistato insieme la marijuana

una cessione di droga documentata dai carabinieri nel corso dell'indagine

una cessione di droga documentata dai carabinieri nel corso dell'indagine

Spaccio di sostanze stupefacenti, nello specifico marijuana, a giovanissimi clienti, uno dei quali appena tredicenne. E’ quanto i carabinieri della Compagnia di Canelli, guidati dal capitano Alessandro Caprio, contestano a due immigrati nigeriani tratti in arresto in seguito all’accoglimento da parte del GIP Federico Belli della richiesta di ordinanze di custodia cautelare in carcere richieste dal pubblico ministero Simona Macciò.

L’attività dell’Arma che ha portato all’individuazione e all’arresto dei due nigeriani, uno dei quali richiedente asilo e l’altro comunque residente in Italia con regolare permesso di soggiorno, è stata sviluppata a partire dal dicembre scorso, quando i militari hanno iniziato a monitorare con attenzione i movimenti di alcuni ragazzi, tutti molto giovani, soliti darsi appuntamento in un giardino pubblico denominato ‘Parco del Vice’. Parallelamente, erano giunte al 112 segnalazioni di cittadini preoccupati da movimenti sospetti nella medesima zona.

Ed è proprio presso questa area verde, sita tra viale Risorgimento e via Alba, che si sono verificate le cessioni di stupefacenti che hanno portato all’arresto dei due giovani immigrati. Sei specifici episodi – che in un caso hanno visto in veste di acquirente un ragazzino di appena 13 anni, cui la dose di stupefacente è stata ceduta a 3 euro anziché gli abituali 5 – che, seppur numericamente poco rilevanti, danno il senso dell’immediatezza con cui i carabinieri canellesi hanno stroncato l’attività di spaccio.

Che, in un caso specifico, ha visto protagonisti un padre 43enne e il figlio da poco maggiorenne, fermati insieme poco dopo che il giovane aveva acquistato due dosi di marijuana: una rinvenutagli addosso e l’altra trovata in una tasca dei pantaloni del padre. Entrambi sono stati segnalati alla Prefettura quali assuntori di stupefacenti, come del resto tutti gli altri acquirenti individuati.

L’indagine ha altresì consentito di appurare, mediante intercettazioni telefoniche delle utenze dei due arrestati, come i giovanissimi acquirenti li contattassero spesso anche utilizzando i cellulari dei genitori – ignari del fatto, salvo che nel caso già citato – e spesso utilizzassero la ‘paghetta’ concessa loro dai genitori per comprarsi la droga.

La fase finale dell’attività, che fa seguito e in parte si interseca con un altra indagine che ha visto l’Arma canellese individuare un gruppo di giovani resisi responsabili di episodi di vandalismo, ha visto impegnati una ventina di carabinieri che, alle prime luci dell’alba di oggi, hanno fatto irruzione nell’ex ‘Hotel Asti’, centro dove era domiciliato uno degli arrestati, che dava ospitalità anche all’amico.

Nel corso del blitz, attuato avvalendosi della collaborazione del cane antidroga Jhony delle unità cinofile dei carabinieri di Volpiano (TO), è stato altresì identificato e denunciato un terzo nigeriano, anch’egli richiedente asilo. Quest’ultimo, pur estraneo all’attività di spaccio, è stato trovato in possesso di 20 grammi di marijuana.

Va infine segnalato come l’indagine abbia consentito, oltre a giungere all’arresto dei due responsabili, anche di rinvenire e sequestrare circa 150 grammi di marijuana, bilancini di precisione e tutto il materiale necessario per il confezionamento delle dosi. Oltre a dimostrare, come correttamente rimarcato in corso di conferenza stampa dal comandante provinciale dell’Arma, ten. col. Pierantonio Breda, l’attenzione con cui i carabinieri presidiano il territorio.

Gabriele Massaro

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