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Attualità | 06 agosto 2019, 18:34

"La crisi non va in vacanza": divide il flash mob di Fratelli d'Italia a favore dei lavoratori MSA

I lavoratori: "Dopo un anno di crisi tra scioperi e ritardi sui pagamenti, non è giusto fare mera propaganda per scopi elettorali sulla nostra pelle"

Un momento di questo pomeriggio

Un momento di questo pomeriggio

Oggi pomeriggio, martedì, alle 17.30 si è svolto il flash mob "La crisi non va in vacanza", di fronte ai cancelli della fabbrica di ammortizzatori MSA di corso Alessandria. Organizzato dalla Federazione astigiana di Fratelli d'Italia, il flash mob è finalizzato a puntare l'attenzione su una problematica notevole, che sta consumando tantissimi lavoratori.

Attualmente esistono circa 200 "tavoli aperti " con quasi 300.000 lavoratori a rischio e quasi 600.000 nell'indotto.

Presenti Sergio Ebarnabo, coordinatore astigiano di Fratelli d'Italia, il vicesindaco Marcello Coppo, Giroldo Consigliere Provinciale, Paolo Bassi consigliere Provinciale, Giacomini Capogruppo FdI in Comune, Filippo Finello revisore al CBRA, Vanzino vicepresidente ASP, Marco Ebarnabo staff al Gruppo Regionale FdL, Roberto Venturini componente Assemblea Nazionale FdI.

Il gruppo, accolto dalla responsabile comunicazione della ditta, ha espresso solidarietà nei confronti dei lavoratori, che si trovano in serie difficoltà. 

Tutto questo, però, ha destato non pochi interrogativi da parte dei lavoratori della ditta, che si sono chiesti, in primis, come mai Fratelli d'Italia non abbia prima chiesto un colloquio con i sindacati. 

"Dopo tutto questo, spiace che, da parte della federazione di Fratelli d’Italia, siano state assunte iniziative senza un preventivo confronto con noi e il sindacato che ci rappresenta. Poiché vogliamo evitare ogni sterile polemica, crediamo che, dopo un anno di crisi tra scioperi e ritardi sui pagamenti, non sia giusto fare mera propaganda per scopi elettorali sulla nostra pelle", hanno dichiarato i lavoratori MSA. 

Di contro, però, Sergio Ebarnabo ha dichiarato: "Il nostro interesse alla questione vuole essere motivo di sostegno nei confronti dei lavoratori, di forte stimolo nei confronti del ministro Di Maio che per tutte le aziende in crisi prospetta unicamente la proroga della cassa integrazione avente come traguardo il reddito di cittadinanza, quando invece occorrerebbe dare vita ad un sistema che incentivi la reindustrializzazione, preservando il tessuto imprenditoriale e di attenzione all'evolversi della situazione locale con la consapevolezza che il nostro territorio non può permettere un ulteriore aumento della deimprenditorializzazione. Fratelli d'Italia sceglie il rapporto diretto con i lavoratori delle aziende in crisi, ma non ha nessuna difficoltà ad ascoltare le ragioni delle organizzazioni sindacali ". 

 

 

Elisabetta Testa

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