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Scuola | 06 agosto 2019, 17:48

"La crisi non va in vacanza". Perché Fratelli d'Italia non si è confrontata con i sindacati?

In una nota i lavoratori Msa, in merito al flash mob di oggi, fanno alcune considerazioni

Foto di archivio

Foto di archivio

Riceviamo e pubblichiamo.

Siamo venuti a conoscenza che in data odierna la federazione astigiana di Fratelli d’Italia abbia organizzato un “flash mob” denominato "La crisi non va in vacanza" di fronte ai cancelli della nostra azienda, la Mediterr Shock Absorbers Spa –via Cupin, 12 –Asti.

Crediamo che sia giusto chiarire alcuni puntiinerenti alla vertenza:

-la difficile situazione relativa alle difficoltà di carattere economico –finanziaria in cui versa l’azienda ha avuto inizio alla fine del mese di aprile 2018 e si è peggiorata con l’arresto del Socio maggioritario Antonello Montante ;

-dal 15 ottobre 2018, abbiamo scioperato per oltre un mese;

-si sono attivati tavoli di crisi presso la Provincia di Asti, la Prefettura, la Regione Piemonte e presso il Ministero dello Sviluppo Economico;

-Avviato anche procedura di CIG;

-Nominato Commissario concordatario

Dopo tutto questo, spiace che, da parte della federazione di Fratelli d’Italia, siano state assunte iniziative senza un preventivo confronto con noi e il Sindacato che ci rappresenta.

Poiché vogliamo evitare ogni sterile polemica, crediamo che, dopo un anno di crisi tra scioperi e ritardi sui pagamenti, non sia giusto fare mera propaganda per scopi elettorali sulla nostra pelle.

Rammentiamo che occorrono investimenti pubblici e privati per salvaguardare la filiera produttiva e manifatturiera di un territorio fortemente colpito di un decennio di crisi.

In ogni caso, abbiamo intrapreso assieme alla rappresentanza sindacale tutte le azioni necessarie per tutelare i diritti sia per quanto riguarda il mantenimento del posto di lavoro di TUTTI i dipendenti, il normale pagamento di tutti gli emolumenti e/o crediti di lavoro vantati nei confronti della MSA, la credibilità di proposte relative all’affitto di un ramo d’azienda, verificando anche un piano industriale trasparente per assicurare quella tranquillità necessaria al prosieguo dell’attività lavorativa.

I lavoratori della MSA -ASTI

Al direttore

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