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Eventi | 18 settembre 2019, 08:48

"Le Storie del vino- incontri" in programma nel Castello di Tagliolo Monferrato, vedrà tante voci astigiane

Un ciclo di incontri, coordinato dal giornalista Carlo Cerrato con interventi di Beppe Rovera e di Pier Ottavio Daniele

"Le Storie del vino- incontri" in programma nel Castello di Tagliolo Monferrato, vedrà tante voci astigiane

Molte voci astigiane alla prima edizione di "Le Storie del vino- incontri" in programma nel Castello di Tagliolo Monferrato ( Ovada) da venerdi 20 a domenica 22 settembre in occasione della quindicesima edizione della festa tradizionale chiamata appunto "Le Storie del vino" che si concluderà in occasione dell'anno del Dolcetto,con il primo Palio delle Botti delle Citta' del vino.

Il ciclo di incontri, coordinato dal giornalista Carlo Cerrato prevede infatti interventi anche di Beppe Rovera, storico conduttore di Ambiente Italia e di Pier Ottavio Daniele, collaboratore di Slow Food e della Stampa che rece temente ha pubblicato un libro dedicato oroprio alle feste del vino di dttutta Italia, intitolato Baccanale e edito da Edt.

Ci saranno poi scrittrici come Cinzia Montagna, pavese molto legata a Buttigliera d'Asti e Silvia Zucca, milanese che al Monferrato, con particolare attenzione a Costigliole e dintorni ha riservato nel suo recente romanzo di successo intitolato "Il cielo dopo di noi" edito da Editrice Nord del gruppo Mauri Soagnol di cui e' direttrice editoriale un'altra astigiana, Cristina Prasso.
Il ciclo di incontri dedicato ai temi del vino, del cibo e dell'ambiente sara poi concluso domenica mattina con un ricordo di Mario Soldati, lo scrittore e regista torinese che con il suo viaggio televisivo lungo la valle del Po e con il libro Vino al vino fu una sirta di capostipite dei divulgatori del buon cibo e del buon vino. Ne parlera il professor Gian Franco Quaglieni che a Soldati ha dedicato un libro edito da Golem: "Mario Soldati, la gioia di vivere".


"Ho gia accennato al Dolcetto di Ovada.Il vitigno e' lo stesso del Dolcetto delle Langhe, e il vino lo si distingue da maggior profumo, maggiore gradazione, maggiore densita' e una maggiore possibilita' di invecchiamento". Cosi scriveva Mario Soldati nel suo "Vino al vino", la sintesi dei suoi tre "viaggi d'assaggio" alla scoperta dell'Italia del vino contadino che il grande regista e scrittore aveva dedicato a Pier Giovanni Garoglio, che definiva fin dalla seconda riga dell'introduzione " autorita' mondiale nel campo dell'enologia".

Al Dolcetto, vitigno da cui scaturisce un nugolo di denominazioni e prodotti di gran pregio,ancora in gran parte da scoprire e mettere a fuoco nella giusta luce e prospettiva. Il libro e i ragionamenti di un grande autore come Soldati, che risalgono ormai a mezzo secolo addietro,possono apparire per certi aspetti , diciamo, "datati".
Ma e' comunque importante tener conto ancora oggi, stagione in cui viviamo un ritorno ai valori della terra, cio' che scrisse Mario Soldati del suo viaggio in un'Italia appartata di cui ben pochi fino ad allora si erano occupati.

MARIO SOLDATI

Nato a Torino nel 1906, Mario Soldati,dopo la laurea in Lettere va a Roma, poi nel 29 si trasferisce negli Stati Uniti dove resta per due anni. Tornato in Italia l'intensa attivita di regista cinematografico a quella di scrittore. Autore prolifico raccoglie ampi successi in entambi i campi.
Con un programma televisivo dedicato alla scoperta, oggi diremmo, dei territori lungo il corso del Po,si rivela nei fatti una sorta di caposcuola per generazioni successive di divulgatori e critici specializzati in materia di vini, cibi, tradizioni locali, personaggi legati alla terra poco inclini alla ribalta.
Quest'anno ricorrono i venti anni dalla sua scomparsa. Anche per questo agli organizzatori di "Le Storie del vino-Incontri" e' sembrato giusto proporre dedicare proprio alla sua figura ed alla suo opera divulgatrice un posto di rilievo nel numero zero della rassegna.

Mario Soldati era molto legato al suo Piemonte ed in particolare al Monferrato ed alla fascia pre-appenninica cui era legato anche da rapporti di amicizia e parentela, specie nella zona del Gavi. E' stato quasi d'obbligo quindi dedicare alla sua figura il momento conclusivo del ciclo, domenica 22, con la presentazione di un libro appena uscito e scritto da un autore torinese che lo conosceva bene: il professor Pier Franco Quaglieni, direttore di quel Centro Pannunzio di cui Mario Soldati e' stato a lungo Presidente.

Titolo del libro,"Mario Soldati, la gioia di vivere" e' una fotografia del protagonista: vulcanico, sanguigno, burbero che anche parlando di vino, in anni in cui era tutt'altro che moda, riesce a darci una visione di un'Italia contadina straordinariamente viva.

Questo il programma.

Venerdi, 20, ore 21
"Dolcetto protagonista -Dal prodotto al mercato,strategie di comunicazione", e' il titolo del primo appuntamento.
Dopo i saluti del Sindaco di Tagliolo Giorgio Marenco e del presidente dell'Enoteca regionale di Ovada, Mario Arosio interverranno Filippo Taricco, fondatore del festival agri rock Collisioni, Enzo Giorgi, spezzino, coordinatore dell'Associazione Citta del vino per la Liguria, Andrea Ribaldone, chef alessandrino di grande successo, una delle firme di "Identita golose" a Milano,e Pier Ottavio Daniele, giovane collaboratore di Slow Food e de La Stampa autore di una recente guida alle feste del vino edita da Edt.


Ospite d'onore sara' Emanuele Dotto, giornalista Rai genovese ma originario di Lerms,voce storica di Tutto il calcio minuto per minuto e di Quelli che il calcio oltre che delle radiocronache di innumerevoli Giri d'Italia e Tour de France.

Sabato 21, ore 18
Gli incontri proseguiranno sabato pomeriggio alle 18 con giornalisti e scrittrici a confronto su libri, giornali, televisione e nuovi media con riferimento sempre ai temi di vino, cibo, ambiente.

Ci saranno anche Cinzia Montagna, giornalista e autrice attiva tra Monferrato, Pavese e Mantovano e poi Silvia Zucca, scrittrice milanese con radici piacentine con un passato televisivo. Parlera' del suo ramanzo di successo "Il cielo dopo di noi" pubblicato da Editrice Nord: una storia in cui hanno ampio spazio luoghi, memorie, personaggi con chiari riferimenti al Monferrato sottolineati da ricorrenti locuzioni linguistiche e dialettali tipiche del basso Piemonte.

Completa il parterre degli ospiti il giornalista televisivo Beppe Rovera, per oltre venti anni conduttore della trasmissione telvisiva Ambiente Italia.


Domenica22, ore 10 e 30
Terzo e ultimo appuntamento , domenica 22 settembre alle ore 10 e 30, sempre nel salone del Castello. La mattinata sara dedicata ad un ricordo del regista e scrittore Mario Soldati,curioso instancabile cacciatore di vini e cibi della piu antentica tradizione contadina che nel suo libro fondamentale per la materia, intitolato Vino al vino, dedico' ampio spazio ed espressioni importanti al dolcetto dell'Alto Monferrato.

Redazione

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