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Attualità | 26 ottobre 2019, 13:40

Svelato il francobollo commemorativo in ricordo di Giovanni Goria, a 25 anni dalla scomparsa (FOTO E VIDEO)

De Rita: "Giovanni era un gentleman. Parlava con il sorriso. In lui ho amato il minimalismo"

Svelato il francobollo commemorativo in ricordo di Giovanni Goria, a 25 anni dalla scomparsa (FOTO E VIDEO)

"Giovanni Goria era un gentleman. In lui ho amato il minimalismo; non ambiva a essere protagonista. Giovanni parlava con il sorriso". Lo ha ricordato così Giuseppe De Rita, quel suo amico astigiano che si chiamava Giovanni Goria, in occasione dell'emissione del francobollo commemorativo a lui dedicato, nel 25esimo anniversario della sua scomparsa. 

Questa mattina in Provincia sono state tantissime le persone giunte da Asti o da lontano per partecipare all'evento "Giovanni Goria, europeo", organizzato dalla Fondazione Giovanni Goria. Proprio questa mattina è stato ufficialmente svelato il francobollo speciale, emesso dal Ministero dello Sviluppo Economico, che ricorda il politico astigiano. Si tratta dell’unico francobollo commemorativo insieme a quello del primo Presidente della Repubblica Italiana Enrico De Nicola emessi dal Ministero dello Sviluppo Economico nel secondo semestre del 2019.

Francobollo con Palazzo Chigi, albero di Fondazione e Bandiera Europea, per dire no all'euroscetticismo

Un francobollo studiato nei minimi dettagli, come spiega il figlio di Giovanni Goria, Marco: "Ho visto anche io questa mattina il francobollo. Anche le timide indicazioni che abbiamo dato alle Poste Italiane sono state accolte. Il francobollo ritrae mio papà e, sullo sfondo, abbiamo scelto di inserire Palazzo Chigi. Poi, abbiamo azzardato e aggiunto l'albero della nostra Fondazione e la Bandiera Europea, che, in questo periodo di euroscetticismo ricorda il convinto europeismo di mio padre".

500mila esemplari

Un francobollo stampato in 500mila esemplari, su fogli da 45, che circolerà in tutto il suolo nazionale, europeo e mondiale.

"Siamo onorati di aver messo a disposizione un francobollo che ricordi il rigore, l'impegno e la correttezza di Giovanni Goria", hanno dichiarato Enrico Menegazzo (Responsabile Poste Italiane) e Mario Antonio Clericò (Direttore Filiale Asti di Poste Italiane).

30 anni dall'elezione al Parlamento Europeo

Esattamente trent’anni fa, nel 1989, Giovanni Goria fu il primo astigiano a essere eletto al Parlamento europeo con oltre 640 mila preferenze e a diventare Presidente della Commissione Politica. Un record di preferenze, che voleva pur dire qualcosa, come ha ricordato l'avvocato Luigi Florio, deputato Europeo astigiano eletto nel 1994: "Io fui eletto con sole 44mila preferenze; un abisso rispetto a quelle di Giovanni. Questo voleva dire tutto".

Molti gli interventi della vita politica locale e non solo in ricordo di Goria, esempio per tutti, anche per chi non ha avuto la fortuna di conoscerlo.

Giovanni sapeva ascoltare...

"Ho incontrato tanti personaggi della vita politica di allora. Nessuno andava mai di fretta; esattamente il contrario di oggi. Grazie alla sua indiscussa capacità di ascolto, Goria si è fatto amare. Oggi la politica e le Istituzioni non si fermano più ad ascoltare come faceva lui", ha dichiarato il Prefetto di Asti, Alfonso Terribile.

Giovanni è un esempio... per tutti

Anche chi non ha potuto conoscerlo, in fondo, sente di esserne profondamente legato, come hanno spiegato Paolo Lanfranco e Marco Gabusi: "Dobbiamo prendere esempio da chi ci ha preceduti. Giovanni Goria rimane un esempio, in un mondo in cui la politica è davvero molto cambiata".

Giovanni deve essere ricordato

Il francobollo commemorativo serve anche per non dimenticare. "Pur non avendolo conosciuto, ritengo che Giovanni Goria sia stato il politico più importante di questo territorio degli ultimi 50 anni. Ha portato il nome di Asti in alto, con record di preferenze. Asti alle volte è una città ingrata: non possiamo permetterci di dimenticare i nostri grandi", ha dichiarato il sindaco di Asti, Maurizio Rasero.

Giovanni Goria secondo Giuseppe De Rita

Giovanni Goria, il grande che parlava col sorriso, che sapeva ascoltare, che badava alle cose semplici, senza fare il famoso passo più lungo della gamba.

Giovanni Goria, quello che "badava alle cose piccole e quotidiane delle Istituzioni", quello che "controllava la spesa pubblica e faceva quadrare i bilanci", quello che "aveva intuito che sarebbe arrivata l'antipolitica", quello lungimirante.

Quello che, però, è stato "l'agnello sacrificale".

"Ecco, lui era un gentleman". 

Elisabetta Testa

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